La Foss si rialza: sinergia con Riso e concerti da Taormina a Sciacca

Data per spacciata con debiti di migliaia di euro, la Foss, l’Orchestra sinfonica siciliana si rialza grazie a Giorgio Pace, soprintendente da neanche 50 giorni, che ha ridato fiducia e speranza al futuro dell’orchestra e del teatro Politeama che la ospita. E così l’orchestra torna a essere regionale e nel programma estivo suonerà a Palermo, Taormina, Marsala e Sciacca.   

“Tra gli obiettivi più urgenti – ha detto Pace – c’è la riconquista del pubblico che si era disperso, i costi contenuti di biglietti e abbonamenti, le sinergie con il museo di Palazzo Riso, dove tutti i giovedì e i venerdì si potrà ascoltare buona musica e gustare un ottimo aperitivo al costo di 10 euro.  E ancora l’inserimento del jazz sia nella programmazione estiva che in quella invernale e la collaborazione con il Teatro Massimo di Palermo”.   

La rinascita dell’ente non sarà facile ma Pace ha iniziato, ottenendo per ora dagli sponsor non soldi ma servizi e beni: dalla nuova moquette alle poltrone, ai servizi elettrici. Dal canto suo, l’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, si è mostrato disponibile entro il 2019 a iniziare il restauro del teatro che versa in condizioni molto precarie. Intanto è stata annunciata l’apertura del Gran Cafè del Politeama Garibaldi.

La stagione estiva sarà articolata tra piazza Politeama, l’atrio di Palazzo Riso e i teatri di Pietra, tra cui Segesta, il Baglio San Pietro di Marsala e il Teatro Samonà di Sciacca, per concludersi a Taormina con un concerto dell’orchestra e le canzoni di De Andrè cantate da Neri Marcorè.

 

 

 

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