Palermo, 400 mila in strada per Santa Rosalia

50 minuti di fuochi d’artificio concludono la 383 edizione del Festino

Si è conclusa a tarda notte con i tradizionali giochi d’artificio nel lungomare del Foro Italico la 383esima edizione del Festino di Santa Rosalia. Oltre 400mila palermitani hanno reso omaggio alla santuzza, patrona della città e grazie alla quale la tradizione popolare e religiosa vuole che Palermo fu liberata dalla peste che nel 1624 fece 30mila morti. Davanti alla Cattedrale migliaia di palermitani e turisti hanno assistito prima al componimento ‘Tempesta e ritratti’ del maestro Giovanni Sollima, eseguito dall’orchestra sinfonica siciliana, e poi all’orazione civile interpretata dall’attore Luigi Lo Cascio “Chi ha brindato e chi no” che il giornalista e drammaturgo palermitano Salvo Licata scrisse all’indomani della strage di via D’Amelio, in cui morì il magistrato Paolo Borsellino, dedicandola ai giudici uccisi. La Festa è entrata nel clou quando è cominciato il lungo corteo con musicanti e danzatori al seguito del gigantesco carro trionfale con Santa Rosalia e sul quale è salita l’etoile dell’Opera di Parigi Eleonora Abbagnato. Infine 50 minuti dedicati ai fuochi d’artificio, intervallati da “artifici aerei” cinesi e giapponesi, e accompagnati da diversi brani di musica classica e contemporanea (Beethoven, Strauss ed Ennio Morricone) diffusi da sei torri.

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