Una mostra racconta la storia dei Chiaromonte ad Agrigento
lunedì, 31 Marzo 2025
Sarà visitabile fino al 30 giugno la mostra “Agrigento e i Chiaromonte, tra potere, magnificenza e devozione”. L’evento, promosso dalla Presidenza della Regione, rientra tra le iniziative collegate ad Agrigento Capitale della Cultura 2025 ed è attuata dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi agrigentina.
La mostra rappresenta un percorso attraverso la storia, l’arte, l’architettura della città nel corso del Trecento, quando la città fu dominata dalla potente famiglia aristocratica la cui storia ebbe infatti inizio ad Agrigento, dal matrimonio tra Federico Chiaromonte e Markisia Prefolio. Cumulando cariche e spesso usurpando le prerogative regie, la famiglia nobiliare arrivò a controllare alcune tra le principali città del Regno, compresa la capitale, Palermo, e ad estendere il proprio dominio. Agrigento ed il suo territorio rimasero però centrali negli interessi e nell’attività della famiglia, che vi impresse un’impronta indelebile grazie all’impulso dato all’ampliamento dello spazio urbano, alla costruzione di raffinati edifici, alla committenza di opere d’arte. La stretta collaborazione dei Chiaromonte col vescovo e il capitolo della Cattedrale, che si espresse anche con la fondazione e dotazione di chiese, ospedali o monasteri, favorì il radicamento della famiglia nella città.
Per riscoprire, in questo anno della Cultura, questo momento della storia di Agrigento verrà proposto un percorso museale e multimediale articolato in tre diverse sedi nel centro storico della città: il Monastero di Santo Spirito, la Chiesa di San Lorenzo-Polo espositivo del Museo Diocesano e la Biblioteca Lucchesiana. I visitatori avranno la possibilità di ammirare per la prima volta anche alcuni reperti ad oggi inediti.
“Questa mostra – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – rappresenta un tassello di un ricco e vario programma di eventi che accompagnerà Agrigento per tutto il 2025. Manifesta, inoltre, come questa città e il suo territorio, celebrati quest’anno come Capitale italiana della cultura, hanno sempre avuto una centralità nella storia della Sicilia anche per quanto riguarda gli aspetti politici e sociali. Agrigento ha avuto un ruolo di assoluto primo piano nel corso dei secoli, con personaggi di grande lustro e anche di grande potere. È questo il caso dei Chiaromonte, una famiglia aristocratica che ha lasciato il segno anche contribuendo alla costruzione di edifici di raffinato gusto architettonico e commissionando opere d’arte che oggi possiamo ammirare grazie a questa esposizione”.
“Questa importante iniziativa – spiega il direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi Roberto Sciarratta – rappresenta un momento di riscoperta della storia della città Capitale della Cultura e il loro legame con la famiglia dei Chiaromonte che offriamo non solo agli agrigentini ma ai tanti visitatori della Valle perché si rinsaldi il rapporto con la città”.
“La storia dei Chiaromonte è, a tutti gli effetti, una storia siciliana – commenta l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana Francesco Scarpinato – ed è importante ancor di più nell’anno di Capitale della cultura riscoprire questo straordinario patrimonio culturale e monumentale. Occasione per diversificare l’offerta turistica e garantire un prolungamento della visita ad Agrigento”.
“La mostra sui Chiaromonte è un’occasione per puntare l’attenzione su uno dei momenti storici più importanti per il nostro territorio – afferma il direttore dell’Ufficio beni culturali dell’Arcidiocesi don Giuseppe Pontillo – permetterà di potere visitare, oltre agli affreschi medievali della Cattedrale che sono esposti stabilmente al Museo Diocesano, anche alcuni brani fino ora non visibili, e pergamene trecentesche dell’Archivio capitolare della Cattedrale e un rarissimo Evangelistario custodito da sempre nello Steri grande oggi Seminario arcivescovile”.
La mostra sarà visitabile con ticket – acquistabile a Santo Spirito – dal martedì alla domenica dalle 8 alle 18.30.