Sicilia a tutta Bit ed in ordine sparso

L’Opinione di Toti Piscopo

A Milano sarà presente la Sicilia quella ufficiale con lo spazio istituzionale dell’Assessorato Regionale al Turismo. Poi c’è l’altra Sicilia quella della Leaving Sicily generata da imprenditoria privata che ha allestito uno spazio collettivo occupato dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, Provincia di Enna, il Distretto della Pesca e Turismo, Comune di Lampedusa, Camera di Commercio di Agrigento, ed uno spazio dedicato ai media partner e qualche altro. In entrambi spazi dedicati per le conferenze stampa. Il panorama si amplia con gli Operatori privati, Consorzi, Aggregazioni di Comuni. Poi ci sono i tanti satelliti rappresentati dalle Province Regionali che avendo ereditato le funzioni dell’ex Aapit puntano, oggi più di ieri, a promozionarsi e svolgere un loro ruolo nel settore. Certe le presenze di Palermo, Catania, Siracusa, Ragusa. Meno certe le offerte da presentare al mercato, dove la domanda sempre più selettiva considera quest’offerta siciliana, priva di una linea strategica e con un’immagine tanto confusa da considerarla inaffidabile proprio per l’approssimazione con cui viene percepita. 

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