Radicepura, completato il parco botanico di Giarre: come visitarlo

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Con il completamento del Parco Botanico Radicepura prende forma un “archivio vivente”: uno spazio in cui le piante rare non sono solo esposte ma custodite, protette e tramandate. Il parco, a Giarre (Catania), si presenta al pubblico come luogo in cui la biodiversità viene preservata e consegnata alle generazioni future.

5 ettari, 3.000 specie e 5.000 varietà

Il progetto è stato concepito nel 2010 e ha visto la luce nel 2012, su un’estensione di oltre 5 ettari. Qui la famiglia Faro si impegna a tutelare il patrimonio botanico mediterraneo e non solo. Il parco ospita oltre 3.000 specie vegetali per un totale di 5.000 varietà, distribuite tra terrazze, giardini d’autore, garden festival, Casa delle Farfalle e giardino degli impollinatori.

Faro: “Un luogo vivo di sperimentazione continua”

“Questo parco nasce dal desiderio, ma anche dalla responsabilità, di mettere a disposizione di tutti la nostra ricca collezione botanica”, commenta Venerando Faro, presidente della Fondazione Radicepura. Le piante mediterranee e gli esemplari rari, provenienti dai viaggi in Africa, Australia, Argentina e Asia, si sono sviluppati grazie all’attività dell’azienda. La conservazione è garantita da piante madri e da una banca dei semi. “In un tempo in cui il clima cambia è importante osservare le piante e vedere la loro evoluzione e il loro adattamento.”

Ecologia e sostenibilità: la Casa delle Farfalle

Le collezioni sono organizzate per mostrare le relazioni che sostengono la vita: il rapporto tra piante e insetti impollinatori, suolo, acqua e clima mediterraneo. Il parco accoglie la Casa delle Farfalle, su progetto dello studio Balla Calvagna, dove piante nettarifere, impollinatori e invertebrati mostrano la fragilità degli equilibri naturali. Lo sguardo si estende poi al territorio dell’Etna, la cui flora e fauna sono un patrimonio “straordinario e vulnerabile” che il parco intende raccontare, studiare e preservare. Per Manlio Speciale, consulente scientifico, Radicepura è “un giardino botanico unico” nato dall’incontro tra la natura vulcanica del suolo, i giardinieri e la creatività umana.

Radicepura Garden Festival: i grandi nomi del paesaggismo

Il parco è anche un luogo di cultura grazie al Radicepura Garden Festival, che ogni anno riunisce centinaia di paesaggisti e arricchisce una collezione originale di giardini. Il parco accoglie giardini di François Abéllanet, James Basson, Sarah Eberle, Paolo Pejrone, Michael Péna, Antonio Perazzi, Andy Sturgeon e Kamelia Bin Zaal, oltre a interventi artistici di Federico Baronello, Alfio Bonanno, Emilio Isgrò, Renato Leotta e Adrian Paci. “Qui riconosciamo non solo il lavoro dei giovani, ma celebriamo anche i maestri”, afferma Mario Faro.

Come visitarlo

Il parco è pensato per visitatori, famiglie, scuole, con percorsi, attività didattiche ed eventi. Al momento è visitabile solo su prenotazione:

  • dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15;
  • visita in autonomia oppure guidata (su richiesta e in base alla disponibilità);
  • da febbraio a maggio, fino alla data dell’inaugurazione del festival, l’area del garden festival sarà in allestimento e non visitabile.
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