Valle dei Templi, apre Casa Diodoros per gustare la cucina del territorio

Casa Barbadoro si veste a festa e apre al pubblico, diventando Casa Diodoros, un hub gastronomico dove ogni sera si potrà gustare la cucina del territorio. Il sito dunque non sarà fruibile più soltanto dai visitatori della Valle dei Templi, ma diventa uno spazio per l’enogastronomia fruibile al pubblico che potrà gustare i famosi prodotti del paniere Diodoros – nati e cresciuti nella Valle – che saranno la base di ricette affascinanti anche come narrazione del territorio. Il menu cambierà ogni settimana e tornare più volte a Casa Diodoros sarà una vera esperienza, la prima di questo genere in un sito archeologico.

“Casa Diodoros è quel posto incantato dove raccontiamo il progetto di recupero e valorizzazione della Valle dei Templi. Vogliamo che questo racconto affascinante e meraviglioso raggiunga molte persone – spiega Roberto Sciarrata, direttore del Parco archeologico – Tutti devono avere la possibilità di immergersi in questo percorso multisensoriale e vivere l’esperienza della nuova Casa Diodoros al di fuori della visita alla Valle dei Templi per conoscere il Paesaggio ritrovato. Un immobile che con tutto il suo splendore si apre alla città per accogliere tutti e regalare loro delle serate uniche ed indimenticabili, in uno dei luoghi più belli del mondo”.

Il cuore del nuovo hub gastronomico sarà il forno a legna: tra i tavoli del nuovo spazio – circa 40 i coperti previsti – si sprigionerà il profumo del pani cunzatu, delle focacce e del famoso e morbido cuddriruni, da gustare ancora caldo, ma gran parte dei piatti saranno cucinati proprio alla maniera antica, vicino alla brace. Ma tutto il pasto sarà una vera esperienza, immersa in quella cultura antica che nasceva dalla terra, esattamente come è questa casa rurale rinata sotto la nuova egida del Parco.

Ecco il primo menù Diodoros (ma cambierà ogni fine settimana, seguendo le stagioni): si inizierà con una degustazione di Cuddriruni di Maiorca, pani cunzatu di Perciasacchi, muffoletta dell’Immacolata, focacce con ricotta e alici o con cipollata e capuliato di pomodoro. Un primo leggero e saporitissimo, profumato dalle erbe che finiranno nella zuppa di legumi; il capocollo agli aromi con patate entrerà nel forno e cuocerà piano sulla brace, servito poi con le selvagge e amarognole zarche assassunate (biete condite), con un filo di olio Diodoros. Si chiude con le arance (degli aranceti della Valle) condite con pistacchio Diodoros e un dolce antichissimo, il pane fritto con il miele, anch’esso nato dalle api della Valle.

Degustazioni tutti i giorni dalle 11 alle 16, mentre ogni giovedì, venerdì e sabato, dalle 19 alle 22 si potrà partecipare ad una vera esperienza guidata da chi coltiva e cucina ogni giorno i prodotti.

 

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