Filcams Cgil va in camper per incontrare stagionali turismo

Da oggi, lunedì 25 luglio, sbarca in Sicilia la campagna della Filcams-Cgil “Turismo SottoSopra”. Per due settimane, un camper attraverserà  tutta la regione per incontrare i lavoratori e le lavoratrici stagionali del turismo, consegnare materiale informativo, presentare i servizi messi a disposizione dall’organizzazione sindacale e rispondere a domande e dubbi sulla loro condizione lavorativa.

“Il turismo – dicono Sandro Pagaria, segretario generale della Filcams Sicilia e Stefania Radici, funzionaria con delega al turismo – è un settore in cui le condizioni di lavoro sono spesso intollerabili: lavoro nero e grigio, povero e precario, turni gravosi, riposi non riconosciuti, mansioni promiscue, inconciliabilità dei tempi di vita e lavoro, formazione carente, controlli assenti”.

I dati parlano del resto chiaro: il 70% del lavoro nel turismo è irregolare, il 40% è precario, il 60% risulta a tempo parziale, l’80% dei lavoratori è sotto inquadrato e le retribuzioni sono notevolmente più basse rispetto a qualsiasi altro settore economico, tanto che il 64,5% di chi lavora negli alberghi e nei ristoranti non arriva a 1.000 euro al mese.

Il camper proseguirà il suo tour fino al 9 agosto 2022: si parte dal Calatino e a seguire saranno toccate varie località turistiche tra cui Ragusa, Siracusa, Catania, Messina, Palermo, Agrigento e Caltanissetta.

“Non aspettiamo i lavoratori nei nostri uffici – spiegano Pagaria e Radici – siamo noi ad andare da loro. Con il nostro sportello itinerante vogliamo informare i lavoratori sui loro diritti, offrire le nostre tutele, ma anche lanciare un grido d’allarme: non è il reddito di cittadinanza a impedire il reperimento di personale nel settore del turismo – sottolineano i due esponenti sindacali – ma l’insostenibilità delle condizioni di lavoro, che annullano il tempo di vita senza consegnare alcuna prospettiva di stabilità per il futuro. Una consapevolezza sempre più maturata durante la pandemia”.

Per la Filcams “il turismo non rappresenterà mai un’opportunità per la crescita della Sicilia, se non darà valore al lavoro. Noi siamo e saremo accanto alle lavoratrici e ai lavoratori- concludono Pagaria e Radici – per difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, mettere questo turismo sottosopra e determinare, anche attraverso il rinnovo dei contratti nazionali e la contrattazione integrativa, le condizioni per un’occupazione stabile, regolare e dignitosa”.

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