Il turismo protesta anche a Palermo: oggi manifestazione al Teatro Massimo

Anche a Palermo iniziativa per rilanciare il turismo e tutelare il lavoro: l’appuntamento è per oggi, venerdì 4 marzo alle 14 in piazza Verdi, sulla scalinata del Teatro Massimo, in contemporanea con altre città italiane. La mobilitazione nazionale è organizzata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, per “accendere i riflettori sulle diverse vertenze aperte a livello territoriale, con centinaia di addetti coinvolti da procedure di licenziamento collettivo e un comparto in cerca di prospettive dopo la ripartenza”.

“Rilanciamo il turismo, tuteliamo il lavoro, proteggiamo il nostro patrimonio. Insieme”, il titolo dell’evento che si terrà in contemporanea alle 14 a Roma davanti al Colosseo, a Venezia sul Ponte di Rialto, a Rimini al parco Federico Fellini, a Cagliari al Bastione di Saint Remy e a Palermo come detto al Teatro Massimo.

I sindacati di categoria regionali guidati da Monja Caiolo, Giusi Sferruzza e Marianna Flauto si mobiliteranno al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori diretti e in appalto. Per sensibilizzare le istituzioni e la politica realizzeranno un flash mob per chiedere il rilancio “nei comparti dell’accoglienza, dell’organizzazione e dell’intermediazione viaggi, della ristorazione commerciale e collettiva, termale, balneare, dei poli museali, dei pubblici esercizi e dei luoghi della cultura, messi a dura prova dalla crisi pandemica e sanitaria che ancora continua produrre i suoi effetti, situazione aggravata dalle tensioni geopolitiche scatenate dalla guerra in Ucraina”.

“Chiediamo alle Istituzioni regionali e nazionali una maggiore attenzione al settore del turismo, un settore fortemente in crisi e lo dimostrano le tante procedure di licenziamento e di accesso agli ammortizzatori sociali che abbiamo ricevuto. – affermano – Chiediamo politiche di rilancio serie che favoriscano il ritorno dei turisti seppur in sicurezza partendo dalla programmazione di iniziative culturali e fieristiche, dalla creazione di infrastrutture adeguate e di una rete viaria efficiente, da ammortizzatori sociali che garantiscano a tutti i lavoratori un reddito certo e in tempi sostenibili, ristori a quelle imprese che con difficoltà sono rimaste in piedi che siano un sostegno concreto a favorire il rilancio in questa fase di difficoltà”.

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