Sicilia, rischio mobilità per 600 dipendenti autolinee

La decisione segue i tagli in finanziaria regionale. Insorge la Cisl

La Federazione italiana trasporti della Cisl ha proclamato lo stato di agitazione dopo l’annuncio dell’Anav della messa in mobilità di 600 dipendenti “a causa – spiega l’associazione che riunisce le aziende del settore dei collegamenti interregionali su strada “in convenzione” – dei tagli previsti in Finanziaria regionale”. A questo punto il sindacato chiede alle parti, Regione e aziende, di sedersi attorno ad un tavolo con i sindacati, per discutere del futuro. “Ad essere messi in mobilità – si legge ij una nota – saranno 600 autisti di aziende come la Sais, Etna-trasporti, Interbus e così via. A rischio, però, – si legge ancora – non sono solo i 600 autisti dei pullman ma anche la garanzia dei livelli minimi dei servizi di collegamento fra le città ed i piccoli centri dell’Isola”. Secondo Michele Magistro, segretario generale Fit Cisl Sicilia, “Le aziende devono prima redigere una relazione sulle conseguenze dei tagli previsti dalla finanziaria regionale e, solo dopo, programmare, insieme ai sindacati, gli interventi necessari nell’ambito di una politica economica che non perda di vista però l’obiettivo primario della garanzia dei servizi indispensabili per la mobilità regionale ed interregionale dei cittadini”.

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