Al via recupero Borgo Borzellino finanziato dalla Regione

Al via il recupero e la riqualificazione di Borgo Borzellino, luogo che richiama i piccoli insediamenti rurali del Centro Italia, che domina la Valle dello Jato e si trova nel comune di Monreale.

Sei in tutto i corpi di fabbrica di Borgo Borzellino, sviluppati attorno alla grande piazza, che un tempo ospitavano una scuola, una delegazione municipale, un ufficio postale, alcuni alloggi artigiani, una trattoria e un dispensario medico. Negli anni’50 vennero eseguiti diversi interventi di manutenzione straordinaria per la riparazione dei danni bellici e per il completamento di alcuni fabbricati, ma non si giunse mai al completamento, decretandone così il definitivo stato di abbandono.

Il recupero di Borgo Borzellino è finalizzato al riuso degli edifici che ospiteranno attività didattiche, convegni, esposizioni, attività agroculturali e di educazione alimentare, con particolare attenzione alla promozione e tutela dei prodotti locali di qualità.

Gli interventi saranno eseguiti mantenendo quanto più possibile l’esistente, dai materiali originali alla distribuzione interna, e adottando soluzioni tecnico-architettoniche in linea con quelle del progetto originario. Anche gli intonaci originali, rinvenuti e non ammalorati, verranno conservati e consolidati, così come i rivestimenti interni che prevedono, ove possibile, il recupero della pavimentazione esistente in cemento e graniglia.

I sei edifici del Borgo, inoltre, saranno dotati di un nuovo sistema di smaltimento e raccolta delle acque piovane che prevede il loro riutilizzo per scopo irriguo.

Le modifiche vere e proprie riguardano soltanto l’edificio un tempo destinato alla rivendita di tabacchi e alla trattoria, di più recente costruzione e privo di materiali e dettagli architettonici rilevanti.

La Regione ha consegnato i lavori all’impresa Giada Costruzioni di Ventimiglia di Sicilia, che avrà a disposizione 270 giorni per il completamento. Le opere sono state finanziate, per un importo complessivo di 5 milioni e mezzo di euro, attraverso il fondo istituito all’assessorato dei Beni culturali, per la “salvaguardia, il recupero e la riqualificazione degli immobili e delle aree degradate, mediante l’utilizzo dei proventi derivanti da sanzioni pecuniarie”.

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