Foodblogger e videomaker svelano i prodotti della Valle dei Templi

Nato nel 2005 per pubblicizzare dei prodotti del Parco della Valle dei Templi (olio e vino, e poi  anche miele, mandorle e pistacchio, capperi, erbe aromatiche e spezie e a breve anche a specie di legumi dimenticate), oggi Diodoros fa il salto in avanti e viene promosso tramite un format particolare e del tutto inedito, ideato da CoopCulture.

Il format è stato affidato alla food blogger Annalisa Pompeo (che con GoSicily da anni propone corsi di cucina e tour enogastronomici per turisti stranieri) e al videomaker Marco Gallo: insieme hanno incontrato i produttori legati al marchio Diodoros e dato vita ad un racconto del territorio, attraverso i prodotti. Cinque puntate + cinque ricette, un prodotto a settimana. Nasce così Diodoros Food Exhibition, ovvero esperienze – fruibili gratuitamente sui canali web e social del Parco, – un vero e proprio percorso virtuale tra paesaggio, biodiversità coltivata e produzioni agricole.

Si parte dall’olio, protagonista della prima puntata, poi a seguire capperi, mandorle, vino e miele, protagonisti anche di video-ricette basate proprio su questi prodotti: alla fine si comporrà un vero e proprio menu, autenticamente siciliano, declinato sui piatti della tradizione. E visto che l’intento è quello di raggiungere un pubblico internazionale, sia la video esperienza che la ricetta sono in inglese con sottotitoli in italiano.

 

LE 5 PUNTATE e LE 5 RICETTE

1 PUNTATA. Si parte con l’ olio della Valle: il video – disponibile cliccando qui o sulle pagine social della Valle dei Templi e su quelle di Coopculture, durante la settimana di Natale – avvia un racconto che affonda nella Storia e parte dai secolari ulivi saraceni che da sempre caratterizzano il paesaggio che circonda i resti dell’antica Akragas. L’olio che si ottiene è il risultato della compresenza di numerose antiche varietà esistenti, a cui si sono aggiunte nel corso degli anni, le altrettanto pregiate “Biancolilla” e “Cerasuola”. Nasce così l’olio delicato della Val Paradiso che riporta alla mente gli odori e i sapori della campagna siciliana. Il consiglio di Annalisa Pompeo è di assaggiarlo sul tradizionale pani cunzatu.

2. PUNTATA. Sapore marcato e croccantezza: i capperi della Valle appartengono alla stessa famiglia dei celebri cugini di Pantelleria, ma sono più piccoli e profumati, visto che si tratta di una specie non coltivata ma spontanea, assolutamente priva di spine. Con i capperi Annalisa Pompeo ha arricchito la cosiddetta insalata povera.

3. PUNTATA. Le mandorle della Valle nascono dall’albero-simbolo della Valle dei Templi; i suoi frutti sono utilizzati in qualsiasi momento e consumati da soli o come ingredienti dei dolci tradizionali. Note e apprezzate per le loro proprietà nutrizionali e benefiche, le mandorle della Valle sono uniche, differenti per gusto e consistenza a seconda delle diverse varietà. Annalisa Pompeo sminuzzerà le mandorle e le userà per il famoso e saporito pesto alla trapanese.

4. PUNTATA. Seguirà poi il vino della Valle che nasce dai vigneti di Nero d’Avola, Nerello Mascalese e Cappuccio coltivati ai piedi del tempio di Giunone e affidati alla CVA Canicattì. Annalisa Pompeo racconterà come il vino è uno dei principali protagonisti nel “coniglio alla cacciatora”.

5. PUNTATA. Il miele della Valle nasce dall’ape nera sicula, di virgiliana memoria, fino a qualche anno fa a rischio di estinzione. Apprezzato per le sue qualità organolettiche e salutistiche, il miele vanta un alto contenuto di polifenoli e antiossidanti oltre che sostanze antibatteriche e antifungine, tanto da occupare un ruolo essenziale nelle culture del Mediterraneo antico da Oriente a Occidente, arricchito da usi, tradizioni e significati metaforici, magici e religiosi. Annalisa Pompeo chiuderà qui il suo menù virtuale: da nessuna tavola tradizionale siciliana potranno infatti mai mancare cubaita e rami di miele.

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