Isole minori, scattano gli aumenti dei biglietti di navi e traghetti
09 Settembre 2026, 11:02
Scatta da domani, giovedì 10 settembre, l’aumento dei biglietti sui collegamenti marittimi verso le isole minori siciliane, regolati da una convenzione statale. È il secondo capitolo di una vicenda iniziata il 4 agosto, esplosa alla vigilia di Ferragosto e congelata dopo l’intervento della Regione Siciliana.
La Società di navigazione Siciliana ha comunicato che, sarà nuovamente applicato l’incremento del 18% sulle tariffe dei collegamenti marittimi regolati dalla convenzione Siremar.
La comunicazione, firmata dagli amministratori delegati della società, parla esplicitamente di “ripristino dell’incremento tariffario” L’incremento riguarderà sia i collegamenti effettuati con le navi che quelli con i mezzi veloci.
Non si tratta, dunque, di un rincaro destinato soltanto a chi raggiunge le isole per turismo. A pagare di più saranno anche i residenti, i pendolari, chi si sposta con un’auto e le attività economiche che utilizzano i collegamenti marittimi per il trasporto di merci e mezzi commerciali.
Immediata la reazione di Federalberghi Isole di Sicilia che esprime sconcerto per l’ennesimo dietrofront da paret di Siremar che di fatto ha vanificato le rassicurazioni del Governo regionale e le delibere estive. “Questo continuo susseguirsi di annunci, sospensioni e rincari proietta sui mercati un’immagine di precarietà e inaccessibilità che scoraggia i visitatori, danneggia la programmazione delle imprese e mina la tenuta sociale dei territori – evidenzia il presidente Christian Del Bono -. L’aumento del 18% si aggiunge peraltro al +56% già applicato sulle tratte statali dal giugno 2022, portando il saldo complessivo a livelli insostenibili a fronte dei tagli di corse subiti. L’incertezza dei collegamenti arreca un danno reputazionale incalcolabile alle nostre comunità. Occorre un intervento immediato del Governo regionale per bloccare la stangata e restituire stabilità al sistema”.