Partenza al ralenti per il taxi a 2 euro a Palermo

In pochissimi sanno del nuovo servizio. E i tassisti si danno da fare per far conoscere la novità

Pochi clienti per il taxi-sharing a Palermo con i tassisti costretti a fermarsi alle fermate degli autobus per racimolare qualche cliente. A pochissimi giorni dal lancio dell'iniziativa lanciata dal Comune con le cooperative Trinacria e RadioTaxi, serpeggia una certa delusione tra i tassisti  visto che sono davvero pochi palermitani e turisti a conoscere la promozione e ad approfittarne. Tanto che alcuni, i più volenterosi, hanno deciso di prendere a bordo anche due o tre persone, facendoli pagare il prezzo "collettivo" e scontato di 2 euro che dovrebbe scattare invece con 4 passeggeri a bordo. E sabato, al debutto del taxi sharing, solo una ventina di "auto bianche" in città hanno aderito all'iniziativa. "In tanti hanno rinunciato in polemica con la mancanza di una campagna  pubblicitaria da parte del Comune – spiega Orazio Marra, segretario regionale dell'Uti a Repubblica Palermo –  c'è stato anche qualche intoppo nella distribuzione dei tagliandi da mettere sul parabrezza: non li hanno ricevuti in tempo tutte le auto. Il servizio ha funzionato meglio a ora di pranzo e nel primo pomeriggio. Comunque poteva andare peggio – dice ancora Marra – il bilancio è di una cinquantina di corse per il centro e qualcuna per l'aeroporto".
Per i clienti si tratta infatti di una buona alternativa al bus, spesso sovraffollati e con lunghi tempi di attesa, visto che una corsa costa poco più del biglietto Amat. Il problema è che alle fermate degli autobus, in pochi sanno dell'iniziativa e alcuni dettagli della nuova formula si vanno definendo solo ora che è partita. "I taxi condivisi in servizio da piazza De Gasperi alla stazione centrale si possono prendere lungo le fermate degli autobus – chiarisce Marra – quelli per l'aeroporto anche ai  parcheggi dedicati ai taxi ma solo se in gruppo. Ai call center possono prenotare le vetture in condivisione solo i gruppi già formati da 4 a 8 persone".
"Dalla prossima settimana – annuncia Massimiliano Federico, presidente della cooperativa Radio Taxi – contiamo di distribuire i tagliandi a tutti gli autisti e di incrementare il numero di auto dedicate al taxi sharing. Promuoveremo il servizio con un volantinaggio alle fermate degli autobus e l'affissione di locandine pubblicitarie. Abbiamo fatto tutto a nostre spese, perché il Comune non aveva fondi per sponsorizzare l'iniziativa. Ma contiamo di proseguire fino al 15 febbraio".

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