Documento sul turismo nelle mani di Stancheris

Incontro all’Ars con la Commissione Turismo tra l’assessore e le categorie

Una nuova legge quadro sul turismo, revisione dei parametri di classificazione del comparto ricettivo, lotta alla ricettività turistica abusiva, concessioni demaniali, valorizzazione beni, definizione piano dei porti turistici regionale, politica di grandi eventi. Sono alcune delle richieste contenute nel documento firmato da Pietro La Torre dell'Ente Bilaterale Regionale Turismo Siciliano; Nico Torrisi di Federalberghi Sicilia; Dario Pistorio di Fipe Sicilia; Giuseppe Zingale di Faita Sicilia che è stato sottoposto all'attenzione della Commissione Parlamentare Turismo e dei Gruppi Parlamentari dell'Ars.
I componenti della Commissione, presieduta da Giampiero Trizzino, hanno incontrato, insieme all'assessore al Turismo Michela Stancheris e al direttore generale del Dipartimento Turismo Alessandro Rais, i rappresentati delle parti sociali del settore (Giuseppe Cassarà della Fiavet, Gigi Mangia della Fipe Pippo Zingale di Faita, Paolo Pullara per Confesercenti, e Salvatore Scalisi dell'Ente Bilaterale Regionale Turismo Siciliano) che hanno chiesto un intervento a 360 gradi per fare fronte alla crisi attuale che attraversa il settore.
L'assessore Stancheris si è impegnata a lavorare su un ddl organico che possa rimettere ordine nel settore le cui competenze furono a suo tempo "disperse" in vari rivoli. Dal canto loro le associazioni hanno offerto la loro piena collaborazione per riscrivere regole e procedure necessarie per aiutare il settore a uscire dalla crisi e rilanciarsi.
La grave situazione in cui versa l'economia isolana – si legge nel documento – secondo gli ultimi dati forniti dalla Banca D'Italia, potrebbe trovare un valido aiuto nei proventi del turismo estero. Naturalmente servono intese e sinergie. Prima di tutto bisogna salvare e aiutare le imprese turistiche che si sono rivelate come le uniche in grado di portare introiti dall'estero.
Tra gli interventi urgenti: slittamento ratei di mutuo; moratoria di almeno 12 mesi sul pagamento delle cartelle esattoriali; pagamento in tempi certi dei crediti alle imprese; rottamazione delle aziende ricettive; fiscalità di vantaggio per le imprese del comparto ricettivo che garantiscono posti di lavoro, anche a tempo determinato. Per leggere il documento per intero clicca qui.

 

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