Il progetto delle strade degli scrittori abbraccerà tutta l’Isola

Si è conclusa ieri pomeriggio davanti alla statua del ‘Commissario Montalbano' in via Roma, a Porto Empedocle, la visita del ministro ai Beni culturali Massimo Bray in Sicilia. Il ministro non ha visitato la casa natale di Luigi Pirandello, trasformata in museo. Prima, a Racalmuto, dopo aver lasciato la fondazione "Leonardo Sciascia", aveva visitato il teatro Regina Margherita. Poi si era recato al circolo dell'Unione, al castello Chiaramontano e alle gallerie sotterranee della miniera di sale di Racalmuto. Giunto a Porto Empedocle il ministro è stato ricevuto dal sindaco Calogero Firetto. Prima tappa il cimitero comunale dove Bray si è raccolto in preghiera davanti alle tombe di due immigrati e ha anche piantato un albero, in segno della sua visita al camposanto.
La visita del ministro in Sicilia è avvenuta in occasione della presentazione del progetto "Strade degli scrittori". Secondo l'assessore regionale al Territorio, Mariella Lo Bello, "è necessario scoprirne altre 'Strade di scrittori', perché Agrigento è un condensato di grandi energie, ma questa strada degli scrittori dovrà collegarsi, per forza, con altri chilometri: con Tomasi di Lampedusa, con Simonetta Agnello Horby, insomma con gli scrittori di questa provincia".
Un'idea che Mariarita Sgarlata, assessore regionale dei Beni culturali aveva già anticipato.  "La prima area in cui sperimenteremo il progetto – aveva detto ieri mattina – si estende per trenta chilometri nell'asse Racalmuto-Porto Empedocle, includendo la Valle dei Templi, che con i suoi 700 mila circa visitatori all'anno non teme concorrenza in Sicilia, e intercettando luoghi nativi e ispiratori capaci di essere attrattori turistico-culturali di grande impatto e finora scarsamente valorizzati. Ma l'intenzione è riproporre questo progetto pilota in altri luoghi della cultura in Sicilia, connessi con la grande stagione dei talenti letterari tra la fine dell'Ottocento e tutto il Novecento. Ciascun assessorato – ha precisato Mariarita Sgarlata – si impegnerà, tramite i dipartimenti regionali interessati, compatibilmente con i compiti, le norme di riferimento in vigore e le disponibilità finanziarie, ad utilizzare e sensibilizzare la propria rete di intervento per la costituzione del percorso, con attenzione ai siti archeologici, alle cantine sociali e all'enogastronomia, e attraverso l'istituzione di corsi per i giovani finalizzati alla valorizzazione delle produzioni locali, dei siti naturalistici, nonché al potenziamento dell'accoglienza e dei servizi ad essa collegati. Un impegno concreto – ha concluso – dovrà riguardare il reperimento di fondi mirati agli incentivi su start up per nuovi progetti".  

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