sabato, 16 Gennaio 2021

Il risveglio del turismo siciliano, anche se a macchia di leopardo

Timidi segnali di ripresa per il turismo in Sicilia: l’estate 2014 segna un’inversione di tendenza rispetto al passato, seppure a macchia di leopardo, come ha rilevato un nostro sondaggio. Una ripresa testimoniata dai lievi miglioramenti sul revenue alberghiero mentre sembrano godere di salute migliore B&B e agriturismo, segno che questo tipo di ospitalità non accenna a perdere consenso e clienti, non soltanto perché offre soluzioni low cost. Da segnalare il trend di Palermo, in cui si sono ottenuti in buona parte risultati positivi negli ultimi mesi. Taormina gode di buona salute grazie all’interesse di un turismo di fascia alta mentre il territorio ragusano è pronto ad accogliere sempre nuovi turisti, sull’onda del Commissario Montalbano e del neonato aeroporto di Comiso. Siracusa invece ha ben gestito il boom di flussi turistici dovuto al nuovissimo allestimento di Aida al Teatro Greco.

Continua a brillare la stella di San Vito Lo Capo che si conferma destinazione gettonatissima anche dagli stranieri per una vacanza nel mare azzurro siciliano mentre provano ad emergere nuove realtà.  Come Terrasini che, grazie a una rinnovata azione di comunicazione e commercializzazione, punta a rinverdire i fasti di quasi 30 anni fa. Quando aprì i battenti il villaggio di Città del Mare, ambiva già a diventare uno dei poli turistici della Sicilia.

 

 

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