martedì, 9 Marzo 2021

Turismo accessibile, servono qualità e formazione

Così Torrisi al convegno di Catania. E Village for all aprirà centro in Sicilia

Anche la Sicilia si apre al turismo accessibile. Così dopo il successo del Progetto CityLab a Catania che ha coinvolto oltre 300 persone in attività didattiche e pratiche, riuscendo a sensibilizzare il settore pubblico e privato sul tema, nel 2010 il network di Village for all aprirà un punto turistico anche nell’Isola. L’annuncio è stato dato da Roberto Vitali, presidente di Village for All e membro della Commissione per il turismo accessibile promossa dal ministro Brambilla nel corso del convegno “Buone prassi di turismo accessibile” che si è svolto a Catania con l’obiettivo di trovare soluzioni pratiche per incrementare l’incoming legato all’accoglienza dei diversamente abili.
Un mercato in continua crescita se si considera che in tutta Europa sono circa 36 milioni le persone disabili disposte a viaggiare, di cui il circa il 3% in Italia: il profilo tipo del turista con esigenze speciali è donna, di età medio–alta e lavoratore dipendente. “Quello del turismo accessibile è un segmento di mercato in crescita – ha sottolineato Nico Torrisi, presidente Uras-Federalberghi Sicilia – puntando sulla maggiore qualità delle strutture, sulla destagionalizzazione, particolarmente vantaggiosa per la nostra regione, e sulla formazione di personale qualificato, che è ancora carente, potremo ottenere un positivo riscontro, in termini sociali ed economici, rimanendo in linea con le altre regioni d’Italia”.

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