La Fondazione Arezzo Intour diventa modello da studiare per ‘Destination Lab’

La Fondazione Arezzo Intour come esempio positivo e innovativo di gestione della destinazione turistica, un “modello” da studiare messo a punto dalla città toscana per lo sviluppo del turismo e dell’innovazione.

Se ne è parlato giorni fa a Cagliari in occasione della presentazione del progetto di ‘Destinazione Cagliari’, dove il caso di Arezzo è stato citato come esempio virtuoso di DMO, e se ne parlerà il prossimo 24 maggio a Rimini in occasione di ‘Destination Lab’, convegno sulla destinazione turistica che riunisce alcuni dei massimi esperti che operano nel settore.

A presentare il modello di gestione che ispira la Fondazione Arezzo Intour il suo presidente Marcello Comanducci, invitato a portare il suo contributo fra realtà importanti come València Tourism Foundation, Slovenian Tourist Board e Bologna Welcome.

“Abbiamo studiato a lungo per arrivare ad un modello che riuscisse a fondere il meglio delle DMO europee con elementi innovativi e unici e il fatto che la Fondazione Arezzo Intour sia oggetto di tanta attenzione – dice Marcello Comanducci – è per noi motivo di grande incoraggiamento e orgoglio. Potrebbe sembrare strano, ma nel paese più bello del mondo, il turismo è spesso sottovalutato e gestito in maniera faticosa anche per l’eccessiva burocrazia e per la mancanza di enti dedicati snelli e professionali. Siamo felici di aver costruito percorsi che tracciano nuovi scenari e suggeriscono nuove soluzioni per la gestione e lo sviluppo della destinazione turistica anche ad altre città. Stiamo portando avanti un lavoro complesso e molto articolato che si basa sulla condivisione e sulla partecipazione e che sta dando già ottimi frutti ma che mostrerà i suoi risultati più importanti a medio/lungo termine”.
Nel suo intervento Comanducci presenterà ad una platea di più di 400 persone il percorso che Arezzo ha intrapreso con la Fondazione, illustrando come una città sostanzialmente lontana dai grandi flussi turistici, si sia organizzata per crescere attraverso un ente dedicato che fa della sinergia pubblico-privato la sua forza. Comanducci racconterà come è nata l’idea e come sia stata implementata, fino ad arrivare ai progetti futuri.

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