Toscana al top per comuni vocati al turismo

La Toscana è la prima regione in Italia per numero di comuni a vocazione unica ‘culturale, storica, artistica e paesaggistica’: sono 88, pari al 17% del totale nazionale. Seguono Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche. È quanto emerso dalle elaborazioni del Centro studi turistici presentate a Tourisma, il salone in corso a
Firenze fino al 26 marzo. Secondo l’analisi del Centro studi turistici, il 27% dei comuni toscani ha vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica. In Toscana ci sono 40 destinazioni Bandiere Arancioni, 28 Borghi più Belli di Italia, sette luoghi Patrimonio Unesco e 786 musei istituti similari e centri espositivi registrati nel sistema della Regione Toscana. Per quanto riguarda la domanda turistica delle località a vocazione culturale nel 2022 si è assistito a un marcato recupero rispetto al 2021 (+78% di arrivi e +68% di presenze turistiche), però non sufficiente a recuperare il ritardo accumulato durante i primi due anni della pandemia (rispetto al 2019 -15% di arrivi e -20% di pernottamenti).
Relativamente invece ai 50 comuni che aderiscono al prodotto turistico omogeneo ‘Toscana Terra Etrusca’, è stata registrata una crescita che li porta vicino ai risultati del 2019 (-2,6% di pernottamenti). I comuni che hanno come principale richiamo la motivazione culturale sono quelli che hanno segnato, dal 2015 al 2022, l’aumento percentuale maggiore in termini di posti letto (+7%). All’interno dei comuni che si caratterizzano per l’offerta culturale, i posti letto negli alberghi sono calati del 4%, quelli nelle strutture extralberghiere sono aumentati del 6%. In termini di spesa turistica degli stranieri per quanto riguarda la motivazione ‘vacanza culturale in una città d’arte’, secondo i dati di Banca d’Italia la Toscana si posiziona al terzo posto con quasi 530 milioni di euro, dietro a Veneto (775) e Lazio (709).

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