Polemiche su chiusura Passo Sella: Zaia scrive a Delrio

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto ha scritto al ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, per protestare contro la chiusura alle auto sul Passo Sella voluta dalle province autonome di Trento e Bolzano.

Zaia contesta il fatto che Trento e Bolzano avrebbero assunto questa decisione senza informare e consultare le regioni confinanti, il Veneto in primis interessate dall’attraversamento del Passo.
“Sul piano del metodo – scrive Zaia – ritengo sia sempre doveroso attenersi a corrette ed equilibrate relazioni istituzionali fra enti territoriali, specialmente se interessati a problemi comuni. Iniziative di tal genere devono necessariamente coinvolgere anche i territori confinanti e nello specifico Regione Veneto e Provincia di Belluno”.

Per Zaia “gli impatti negativi che iniziative come questa possono avere sull’economia turistica delle aree montane dato che l’indotto generato da questo settore, specialmente nel periodo estivo, costituiscono un elemento vitale per la sopravvivenza di interi comprensori montani, che proprio sul turismo fondano il loro sostentamento”.

Da qui l’invito al ministro ad intervenire al fine di “riconsiderare l’intera questione e a valutare e promuovere opportune iniziative alternative in un quadro di sostenibilità che non penalizzi le popolazioni locali”.

Contrariato l’assessore della Provincia di Trento, Mauro Gilmozzi: “La sperimentazione dei mercoledì chiusi al traffico sul Passo Sella continuerà fino al termine del mese di agosto. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, è liberissimo di pensarla come crede. Noi non gli imponiamo nulla, ma anche lui non deve rivolgerci moniti o, peggio, proporci dei passi indietro – risponde Ghilmozzi – Noi siamo titolati a emettere ordinanze sulla viabilità da una norma prevista dallo Statuto di autonomia, che ci consente di organizzare i flussi di traffico, come riteniamo più opportuno. In questo caso, abbiamo chiesto e ottenuto un’autorizzazione supplementare da parte dello stesso Ministro dei trasporti”.

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