Presto frontiere aperte per le cure termali in Europa

Si pensa a libera circolazione dei turisti Ue da e per il Trentino

Da una ricerca condotta dal professor Alceste Santuari, esperto di diritto del turismo all’Università di Trento voluta dalle Terme di Levico e finanziata da Trentino Spa, è nata l’idea di usufruire di tutti gli stabilimenti termali in Europa, con la copertura del sistema sanitario del proprio stato di appartenenza, cioè di una libera circolazione di quei turisti che usufruiscono dei trattamenti e delle cure presso gli stabilimenti termali. Ciò vuol dire che se un domani un cittadino trentino volesse usufruire di cure termali in Ungheria o in Romania, lo potrà fare con la copertura del sistema sanitario nazionale. Allo stesso modo un cittadino ungherese, romeno o finlandese che in futuro volesse curarsi in uno stabilimento del Trentino, potrebbe fare altrettanto. Prima che tutto ciò diventi realtà, si dovrà però attendere una direttiva europea, e poi una norma nazionale che la recepisca. Le prospettive sono comunque incoraggianti, visto che questo tipo di mercato ha spazi potenzialmente molto ampi e si compone di 27 paesi europei per un totale di 500 milioni di abitanti.

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