Con ‘Preserving Assisi’: la Basilica di S. Francesco diventa un digital twin
18 Settembre 2026, 09:15
Nel quadro delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, il 16 settembre 2026 viene presentata ufficialmente la piattaforma Preserving Assisi (preserving-assisi.haltadefinizione.com). Il progetto, promosso da Haltadefinizione (tech company del Gruppo Panini Cultura) in sinergia con la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco, applica rilievi 3D, virtual tour a 360° e fotografia gigapixel ad altissima risoluzione per creare un digital twin in progressiva evoluzione del complesso basilicale, parte del sito UNESCO di Assisi.
L’iniziativa — patrocinata dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni di San Francesco, dalla Regione Umbria e dal Comune di Assisi, con il supporto dell’Università di Firenze e BPER — ha registrato nella campagna 2025–2026 oltre 27.000 scatti, generando 12 TB di dati e 98 asset digitali. Tra i risultati più rilevanti spicca la digitalizzazione della Crocifissione di Pietro Lorenzetti nel transetto meridionale della Chiesa Inferiore: un’immagine gigapixel da quasi 8 miliardi di pixel (101.627 × 78.170 pixel), affiancata dalle acquisizioni delle cappelle di San Martino, Santa Maria Maddalena e San Nicola.
Sulle finalità scientifiche, conservative e sull’impatto divulgativo dell’opera digitale sono intervenuti i vertici tecnologici e religiosi del progetto:
«Preserving Assisi è uno dei progetti più complessi realizzati nei nostri vent’anni di attività. Il digital twin mette in relazione strumenti e contenuti multimediali offrendo una lettura visuale integrata del monumento, fondamentale per supportare la conservazione e consentire al mondo intero un accesso remoto alla Basilica», dichiara Luca Ponzio, Founder e AD di Haltadefinizione.
«L’esperienza del terremoto del 1997 ci ha insegnato quanto la tutela del patrimonio e della fede debba passare da una memoria fotografica di altissima qualità. Questo progetto rende i nostri tesori artistici e spirituali accessibili a tutti in altissima definizione, avviando un vero percorso di condivisione fraterna sul piano culturale», conclude Fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi.