Startup Sweetguest potenzia Airbnb. La protesta dei veneziani

Arriva a Venezia la startup Sweetguest, servizio che ha l’obiettivo di massimizzare il potenziale della propria abitazione sul portale di affitti Airbnb. La società ha annunciato di aver concentrato l’attenzione su Venezia, città meta di milioni di turisti ogni anno.

Una notizia che ha ridato voce alle polemiche di chi, tra residenti e operatori, vede invece come una minaccia le nuove dinamiche dei flussi di visitatori in laguna, dove abbondano appartamenti e camere messe in affitto sui portali specializzati.

“Tra poco saremo considerati alla stregua di una riserva indiana – ha detto Matteo Secchi, presidente dell’associazione Venessia.com  – abbiamo manifestato con il trolley in mano contro anche questo business della ricettività che danneggia gli operatori tradizionali lagunari. Ognuno fa legittimamente i propri affari, ma è la politica che deve intervenire mettendo dei paletti. Il mondo la smetta di guardare a Venezia come una mucca da mungere”.

Speedguest si occupa di valorizzare e mettere in evidenza gli annunci per chi affitta su Airbnb, sfruttando le potenzialità della casa per massimizzare la visibilità online, in modo da ricevere più prenotazioni possibile. La startup, inoltre, gestisce il rapporto con gli ospiti, a distanza (garantendo una comunicazione 24 ore su 24 e 7 giorni su7), coordinandosi con chi è presente in loco e dando la possibilità al proprietario di monitorare prenotazioni e guadagni tramite un’app dedicata.

“Venezia è una delle città su cui puntiamo i riflettori: siamo di fronte ad uno dei luoghi più belli del mondo e grazie a Sweetguest vogliamo aiutare questo territorio a crescere ancora di più dal punto di vista turistico”, hanno dichiarato i responsabili di Speedguest, che in 9 mesi a Milano ha gestito 5mila prenotazioni e 12mila ospiti.

editore:

This website uses cookies.