Active Abruzzo: cinque chiavi per il rilancio turistico delle aree interne
23 Settembre 2026, 11:30
Si è conclusa la 7^ edizione del press tour promosso da CNA Turismo Abruzzo. Un viaggio tra Pescara, Teramo e L’Aquila per promuovere un’offerta integrata che unisce outdoor, cultura, artigianato ed enogastronomia.
Non più singole attrazioni da promuovere, ma esperienze di viaggio corali che mettono in rete territori, imprese e comunità locali. È questa la direzione tracciata da Active Abruzzo 2026, il progetto di CNA Turismo Abruzzo giunto alla settima edizione, che dal 16 al 18 settembre ha portato giornalisti italiani e della stampa estera alla scoperta delle eccellenze nelle province di Pescara, Teramo e L’Aquila. Dalle escursioni in bicicletta nella Valle delle Abbazie ai trekking nei borghi di Villalago e Scanno, fino all’Area Marina Protetta Torre del Cerrano e ai nuovi musei di Pescara, l’itinerario ha dimostrato come unire mare, montagna e cultura.
Il momento di confronto conclusivo tenutosi a Spoltore ha permesso di sintetizzare in cinque priorità strategiche le azioni necessarie per sostenere lo sviluppo turistico delle aree interne:
Governance condivisa: una maggiore partecipazione e coordinazione delle scelte insieme agli operatori del settore.
Recupero edilizio: l’introduzione di una legge mirata al recupero del patrimonio immobiliare nei borghi e nei comuni montani.
Incentivi alle imprese: sostegni concreti per l’apertura e l’insediamento di nuove attività commerciali e artigianali.
Mobilità e trasporti: il potenziamento dei collegamenti pubblici tra costa, aree montane, stazioni ferroviarie e aeroporti.
Manutenzione dei sentieri: risorse stabili dedicate alla cura e alla fruibilità della rete sentieristica.
“Il bilancio di questa edizione è estremamente positivo – sottolinea Gabriele Marchese, responsabile CNA Turismo Abruzzo –. L’obiettivo è trasformare le eccellenze del territorio in un prodotto turistico organizzato, competitivo sui mercati nazionali e internazionali e capace di generare valore duraturo per le comunità locali”.