Torna a splendere il pavimento Cappella Tesoro S. Gennaro

Nella Cappella del tesoro di San Gennaro nel duomo di Napoli, la conferenza stampa di presentazione del progetto di restauro dell'antico pavimento marmorio barocco del Fanzago della Cappella realizzato grazie al sostegno di Fondazione Deloitte, 18 giugno 2026. ANSA/CIRO FUSCO


I colori e i disegni immaginati da Cosimo Fanzago tornano a emergere nella loro interezza dopo secoli di usura. È stato completato il restauro integrale del pavimento marmoreo della Cappella del Tesoro di San Gennaro, un intervento senza precedenti che, per la prima volta nella storia del monumento, ha interessato l’intera superficie del prezioso tappeto di tarsie che caratterizza uno dei luoghi simbolo della città.

Il restauro, durato otto mesi e finanziato dalla Fondazione Deloitte, restituisce al pubblico un patrimonio artistico di straordinario valore e prepara la Cappella alle celebrazioni del 2027, quando ricorreranno i 500 anni dalla fondazione della Deputazione di San Gennaro, l’istituzione incaricata di promuovere il culto del Santo e custodirne le reliquie e il Tesoro. “La Cappella di San Gennaro non è soltanto un luogo dal profondo significato per i napoletani, ma un autentico gioiello architettonico e storico-artistico di valore nazionale che merita di essere preservato e valorizzato”, ha spiegato, illustrando i lavori, il presidente della Fondazione Deloitte, Guido Borsani.

L’intervento, del valore di circa 200mila euro, è un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato nella tutela del patrimonio culturale. E coincide con un momento significativo per Napoli, che si prepara a una crescente esposizione internazionale anche in vista della America’s Cup. “Questa Cappella e il Duomo rappresentano un punto di riferimento per i visitatori”, osserva non a caso l’assessora al Turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato. Nell’ultimo weekend di San Gennaro, lo scorso settembre, sono state oltre 580mila le presenze in città in occasione del prodigio dello scioglimento del sangue. “È un legame fortissimo che continua ad attrarre persone da tutto il mondo”.

L’intervento è stato progettato da Giuseppe Giordano, avviato sotto la sua guida e successivamente portato avanti sotto la direzione tecnica di Maria Alessandra Risolo e quella operativa di Melina Pagano per R.O.M.A. Consorzio. I lavori hanno riguardato la pulitura delle superfici, la rimozione di stuccature incongrue, il consolidamento dei marmi, il reintegro di alcune tarsie e la protezione finale del pavimento mediante cere microcristalline. Tutto senza mai interrompere le visite e le attività della Cappella.

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