venerdì, 24 Giugno 2022

Con ‘Campania è’ 500 serate di spettacolo, danza e musica in 42 comuni

‘Campania è’ è il titolo di un’iniziativa presentata questa mattina al Palazzo Fondi di Napoli. Si tratta di 500 appuntamenti tra teatro, musica e danza, organizzati da 65 imprese aderenti all’AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo) in 42 comuni di tutte le province della regione. Il progetto, alla sua 2^ edizione, unisce e coordina, da giugno ad ottobre, le attività realizzate da festival, rassegne, residenze artistiche, laboratori e progetti formativi. Promossa dall’Unione AGIS e dagli associati di Artec (per il teatro), di Sistema MeD (per la musica e la danza), di Anesv (per lo spettacolo viaggiante) ‘Campania è’ – sottolinea Luigi Grispello, presidente AGIS Campania – è un esempio unico nel nostro Paese di iniziativa culturale coordinata da un’associazione di categoria e realizzata solo attraverso l’utilizzo di fondi ordinari, già destinati alle singole imprese dalla Regione Campania e dal ministero della Cultura”.
Le tante manifestazioni in programma accolgono, per citare qualche nome, spettacoli e concerti di Peppe Servillo, Sergio Rubini, Isa Danieli, Ascanio Celestini, Christian De Sica, Sal Da Vinci, Biagio Izzo con Mario Porfito e Francesco Procopio, il soprano Naomi Rivieccio, fino al particolare allestimento de La Tempesta di Shakespeare che Rosario Sparno ambienta tra giugno e luglio sul Monte Faito. Oltre al presidente Grispello, alla presentazione sono intervenuti Felice Casucci (Assessore regionale al Turismo), Gabriella Stazio (Presidente Sistema MeD), Lello Serao (Presidente Artec), Diego Guida (Segretario regionale ANESV).
“L’iniziativa – conclude Grispello – dopo la prima edizione, che segnava il superamento della pandemia, si consolida nella sua offerta culturale con una programmazione che, oltre al capoluogo, amplia il suo ambito di intervento a tutte le provincie, includendo, ad esempio, numerosi comuni del Cilento, dell’area del Miglio d’Oro e programmando interventi anche nelle aree periferiche, come nel caso di Scampia e Napoli Est”.

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