Tax Free a Capri: la spesa vola del 11% e batte le città d’arte

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Un’analisi presentata da Global Blue traccia il bilancio dell’estate 2026 a Capri, confermando l’isola nella Top 5 delle destinazioni balneari di lusso europee e al quarto posto in Italia per volumi Tax Free (dietro solo a Milano, Roma e Firenze). Tra aprile e settembre 2026, la spesa dei turisti internazionali è cresciuta dell’11%, trainata dall’aumento degli shopper (+7%, oltre 3.000 in più) e da una spesa media salita a 2.800 euro (+4%). L’analisi evidenzia inoltre un importante fenomeno di destagionalizzazione: a fronte di un +4% nei mesi estivi centrali, la spesa è volata del +39% tra aprile e maggio e del +18% a settembre.

Nazionalità, target generazionali e peso degli (U)HNWI
L’identikit dello shopper ad alto fatturato sull’isola rivela dinamiche chiare su mercati e profili spesa:

  • Stati Uniti e mercati emergenti: gli USA si confermano il primo mercato con il 55% della spesa totale (+11%). Seguono l’America Latina (10% della spesa, +15%) e i Paesi arabi (9%), questi ultimi caratterizzati da un boom del +47% nella spesa media per shopper (pari a 6.200 euro). Crescono anche il mercato britannico e quello cinese (+34%).
  • Generazioni a confronto: pur rappresentando oltre il 50% dei turisti, Gen Z e Millennial lasciano il primato di spesa agli over 47 (59% del totale). Tuttavia, la Gen Z registra il maggior dinamismo (+22%) ed è fortemente influenzata dal Tax Free (senza il quale il 55% non avrebbe acquistato).
  • Concentrazione dell’alto gamma: gli shopper (U)HNWI (Ultra High Net Worth Individuals) rappresentano l’11% dei turisti (quota quadrupla rispetto alla media nazionale) e generano il 53% della spesa complessiva. La fascia Aspirazionale (54% dei turisti) genera il 12% della spesa ma cresce del +15%.

Il settore lusso corre a velocità doppia rispetto alle città d’arte Il 62% dei turisti acquista brand del lusso, con una crescita guidata dal comparto Watches & Jewellery (+12%) e dal Fashion & Clothing (+6%). Il 68% degli shopper d’élite acquista beni di lusso esclusivamente a Capri (budget medio di 3.500 euro), mentre il restante 32% spende anche a Roma, Milano e Firenze, riservando comunque all’isola il 42% del proprio budget lusso (5.200 euro su 12.400 euro totali).

“I numeri confermano la forza di Capri come meta dello shopping. La nostra Lounge ha accolto oltre 15mila turisti, il 90% dei quali ha dichiarato l’intenzione di ritornare. Per il 60% degli shopper il Tax Free ha contribuito ad aumentare il valore dello scontrino“, ha detto Marco Cavalli, Commercial Director Italy di Global Blue.

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