domenica, 29 Novembre 2020

Comune Bologna pensa ad aumentare la tassa di soggiorno

Per far quadrare il bilancio, il Comune di Bologna sta pensando di aumentare la tassa di soggiorno. Contrari gli albergatori che chiedono una rendicontazione di come quei soldi vengono spesi.

Matteo Lepore, assessore al Marketing Urbano, e il vicesindaco Silvia Giannini hanno convocato i rappresentanti di Federturismo Confindustria, Asshotel Confesercenti e Federalberghi Ascom per il consueto rapporto trimestrale sulla tassa di soggiorno e per informarli di questa decisione. Il ritocco è previsto nella misura del 20-30% in più.

“Prima di parlare di aumento vorremmo verificare quanto queste risorse hanno impattato sul turismo, che cosa in più, nella fattispecie, hanno portato – commenta Marianna Di Giansante di Federturismo Confindustria – in un periodo di difficoltà, bisogna fare attenzione ad aumentare le imposte indirette, anche perché nelle presenze turistiche stiamo crescendo”.

L’anno scorso la tassa di soggiorno ha fruttato alle casse dell’amministrazione 3 milioni e 400 mila euro, divisi in 3 tranche da un terzo ciascuna e destinate a 3 settori: promozione della città (il bando per cui concorrono Bolognawelcome e Vivara Viaggi), cultura e abbellimento.

“Quello dell’aumento è una decisione che prenderemo a gennaio. Dobbiamo guardare alla legge di Stabilità, sappiamo che la Tasi è bloccata per il 2015 e quindi stiamo cercando di alleggerire alcune spese di quelle 3 voci per cui usiamo la tassa di soggiorno”.

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