venerdì, 21 febbraio 2020

Ecco ‘Fico’: la Disneyland italiana del cibo di Bologna

La 'Disneyland del cibo'. È come hanno ribattezzato ‘Fico’, acronimo di Fabbrica Italiana Contadina, parco  agroalimentare, destinato a sorgere nel Caab-Centro  Agroalimentare di Bologna. Sono diversi gli investitori che nel  progetto delineato da Comune e Caab, subito abbracciato da Eataly, hanno deciso di mettere una quarantina di milioni di  euro per il suo start-up.
Si tratta di un parco che raccoglie tutta la filiera del cibo e che punta ad aprire i battenti nel 2015, prima della fine  dell'Expo, per sfruttare l'effetto volano dell'Esposizione  milanese e a diventare un fiore all'occhiello del turismo  italiano meta di un nuovo 'Grand tour d'Italie' con una stima di  visitatori compresa tra 6,6 milioni e gli 8,5 milioni all'anno.
“Complimenti vivissimi ai gruppi di lavoro, al Caab e  all'amministrazione del Comune che ha lavorato quasi con la  velocità del privato – ha sottolineato Oscar Farinetti, patron di Eataly – sembrano un'amministrazione americana. Fico può diventare una tappa del viaggio nel Belpaese al pari di Venezia, gli Uffizi e il Colosseo. Sarà una cosa unica – ha spiegato – in Italia non ce ne saranno mai altre, come di Disneyworld ce n'è una sola ad Orlando".
Il progetto Fico prevede la creazione di un Parco  Agroalimentare con funzione produttivo-espositiva (su 27.000 mq), aree di ristorazione (su 10.600 mq), commercializzazione dei prodotti (9.300 mq), più un centro congressi per studio, ricerca, presentazioni (2.000 mtq). L'allestimento prevede la riqualificazione edilizia e funzionale del Caab, in modo sostenibile e senza nuovo cemento.

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