venerdì, 5 Marzo 2021

‘Busseto Festival Guareschi’, eventi e menù dedicati a ‘Don Camillo & Peppone’

A Busseto, tra il Po e la via Emilia, si ricordano i 110 anni dalla nascita e i 50 dalla scomparsa di Giovannino Guareschi con un festival che non c’era ancora, dedicato al cinema rurale e ai grandi registi emiliani legati alle tradizioni della terra, nel nome dello scrittore italiano piùtradotto al mondo in programma fino al 9 dicembre al teatro Verdi.

La 1^ edizione del Busseto Festival Guareschi, ‘Don Camillo & Peppone’, tutta incentrata sul cinema tratto dai testi di Guareschi, vedrà la proiezione dei film della saga di Don Camillo nel piccolo teatro d’opera di Busseto, introdotti da coppie di critici, studiosi, politici e giornalisti accomunati dalla passione per il ‘Mondo piccolo’.
L’ingresso alle proiezioni è libero (consigliata la prenotazione del posto allo 0524.92487 – info@bussetolive.com).

In programma 2 mostre realizzate dall’IBC – Emilia Romagna arricchiranno il corso principale e la piazza di Busseto mentre le trattorie della Bassa, in quegli stessi giorni in fermento per il ‘November Porc’ dedicheranno un menu che avrebbe messo d’accordo Don Camillo e Peppone.

Busseto non è solo il luogo natìo di Giuseppe Verdi ma anche la patria adottiva di Giovannino Guareschi, che volle aprire il suo bar, ancora funzionante, e il suo ristorante oggi sede di una esposizione permanente a cura del Club dei Ventitré.

“Il Busseto Festival Guareschi ripropone i famosi film di Don Camillo in chiave originale e critica mostrandone i nessi e le differenze rispetto al Mondo Piccolo descritto nei libri di Giovanni Guareschi – sottolinea Giorgio Vittadini, presidente del Comitato Guareschi 2018 – Sono perciò una occasione speciale per capire la grande capacità di pennellare le profondità dell’umano del grande scrittore emiliano”.

“Per noi della Bassa, forse più che per altri – precisa Giancarlo Contini, sindaco di Busseto – Giovannino Guareschi non èil padre di un prete e di un sindaco che si vogliono rompere la testa a vicenda, sìanche di quelli, ma soprattutto di due figli di questa terra che in ogni circostanza, tanto piùnelle difficoltà, sanno riconoscere nell’altro il valore, il rispetto, il lavoro, l’onestà, la verità di una amicizia. Siamo noi, quelli che vediamo sullo schermo o di cui leggiamo; noi come forse dovremmo ancora essere”.

“Una delle menti più versatili della nostra terra – ricorda Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna – Guareschi si è contraddistinto per il suo spirito anticonformista, la sua opera è oggetto di analisi da parte di intellettuali e studiosi, storici del giornalismo e della letteratura che hanno contribuito a farne una figura di primo piano nel panorama culturale del ‘900. Una figura ricca per i rapporti con la scena politica e i forti contatti col territorio, per l’alternanza di opere grafiche e fotografie, testi originali e traduzioni cinematografiche. La valorizzazione della sua opera è per la Regione Emilia-Romagna un atto dovuto, per questo abbiamo intrapreso un percorso di qualità attraverso il lavoro capillare svolto dall’Istituto beni culturali della Regione”.

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