mercoledì, 5 Agosto 2020

Giornate nere per i tassisti tra Malpensa e Milano. Male anche a Rimini

“Siamo davvero in difficoltà, ore di attese e nessuna corsa, abbiamo dotato le auto di protezioni ma non possiamo omologarle perché la motorizzazione è chiusa e di noi nessuno parla – Sono le parole di un tassista in servizio fuori dall’aeroporto di Milano Malpensa – Si sta qui anche dieci ore per poi andare via senza aver portato via nessuno, è un disastro. Ta Varese e Milano saremo cinquemila operatori, città e aeroporti, tutto fermo. A Milano città – ha proseguito il tassista -è lo stesso, in piazza Piemonte ci saranno state cento auto ferme, noi viviamo di turismo e business, il secondo è attivo online da casa, chissà se i turisti potranno arrivare”.

Per garantire la sicurezza i tassisti si sono dotati di schermi protettivi che separano i passeggeri dall’autista, ma si tratta di dispositivi non omologati.
Situazione simile anche a Rimini, dove i numero restano bassi anche dopo l’avvio della Fase 2. “Sono qui dalle sei di mattina e ho fatto solo 1 corsa – racconta un tassista – Non credo che farò la seconda corsa della giornata, tra poco finisce il mio turno”. Negli ultimi tre mesi il lavoro per loro è calato del 98%, affermano, e una batosta l’ha data lo slittamento degli eventi fieristici.
“A Rimini – precisano – lavoriamo col turismo e con le fiere. Ora mancano entrambi. Ci siamo fermati a lavorare con la fiera del gelato a gennaio. Poi stop”.

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