venerdì, 21 febbraio 2020

Il turismo termale in Emilia Romagna vale 85 mln di euro

L’Emilia Romagna ha registrato nel 2017 oltre 280mila ospiti nei suoi centri termali. È uno dei dati presentati a Milano dall’Osservatorio del Termalismo e Turismo della Salute e dal Coter – Consorzio termale dell’Emilia Romagna. La maggior parte dei visitatori ha frequentato le strutture per beneficiare delle cure termali (75%), 53mila per trattamenti benessere (19%) e 15 mila per cure riabilitative (5%). Un settore che vale circa 85 milioni di euro e occupa direttamente in aziende termali 2500 persone (che arrivano a 12mila se si considera l’indotto).

“I numeri confermano i trend degli ultimi anni – ha spiegato Lino Gilioli, direttore del Coter – ma evidenziano una trasformazione: nel 2000 il 93% degli accessi ai centri era dovuto solo a cure, non esisteva un turismo termale dedicato al benessere. Le percentuali di oggi mostrano una crescita e uno sviluppo del settore”.
Per Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo, “un sistema così diffuso di centri termali consente di fare del prodotto legato al benessere un asset strategico della nostra offerta turistica. La nostra regione – ha proseguito – sta vivendo un periodo positivo: siamo la prima destinazione delle ‘top destination’ della ‘Best in Europe2018’ di Lonely Planet, deve essere uno stimolo a fare sempre meglio”.

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