Pordenone 2027: svelato programma di Capitale Italiana della Cultura
20 Ottobre 2026, 10:45
Al TTG di Rimini è stato svelato il palinsesto ufficiale di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. Con il claim “Pordenone sorprende”, il capoluogo friulano raccoglie il testimone della vicina GO! 2025 (Gorizia-Nova Gorica) creando una vera e propria staffetta culturale regionale. Il programma, la cui cerimonia d’inaugurazione ufficiale è prevista nei primi mesi del 2027 (con data che sarà resa nota il 3 novembre insieme alla mostra d’apertura), si articola su oltre 110 progetti, più di 50 mostre nel biennio 2026-2027, grandi concerti dal vivo e interventi di rigenerazione urbana diffusi che coinvolgeranno l’intero Friuli Venezia Giulia.
La struttura del palinsesto e i progetti pilastro per il 2027
La programmazione unisce gli investimenti del dossier originale, i bandi territoriali del Comune e della Regione FVG, e un fondo da 400.000 euro rivolto al terzo settore nazionale. I progetti sono suddivisi in 10 aree tematiche (Mostre e Arti Visive, Cultura e Impresa, Giovani, Inclusione, Natura, Parole, Scuola, Spazi Rigenerati, Teatro e Musica, Territorio):
- Rigenerazione Urbana & Musei (MULTILATI): con l’acquisizione statale della Casa del Mutilato, nasce un polo per i linguaggi del ‘900 che ospiterà la mostra Revolution No 9 (con il MART di Trento) e La sorpresa industriale del Nord-Est (con il Museo M9 di Mestre).
- Cultura e Impresa: dal 17 ottobre 2026 al 29 marzo 2027, il Palazzo del Fumetto presenta la mostra “Per filo, per Segno” sull’imprenditore Luciano Savio e i manifesti tessili del ‘900 (in collaborazione con il Museo Salce di Treviso).
- Ambiente, Salute e Inclusione: prende vita l’Ecomuseo del Fiume Noncello (Contratto di Fiume con Cordenons e Porcia). Sul fronte socio-sanitario, il progetto “La Cultura che Cura” (promosso da AsFO, CRO di Aviano e Istituto Flora) introduce la prescrizione culturale e la medicina narrativa nei reparti; “Città Aperte” (guidato da Cinemazero) redigerà il Manifesto della Cultura dell’Accessibilità.
- Scuola, Giovani e Patrimonio: la Fondazione Pordenonelegge con Treccani lancia il “Dizionario (immaginario) dei Ragazzi e delle Ragazze”; il Centro Studi Pasolini promuove “Pasolini: Tutto è Poesia”; l’etichetta La Tempesta organizza un festival per i mestieri dello spettacolo a Villanova, mentre Piazza della Motta diventa un palcoscenico tecnologico con “Scenografie Urbane Digitali (TU27)”.
“Pordenone esprime un’anima altamente creativa e aperta alla sperimentazione. Il riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura rappresenta un’occasione strategica per innescare trasformazioni strutturali nell’intero Friuli Venezia Giulia”, dicono dal Comune di Pordenone.