lunedì, 21 Settembre 2020

Inconsueti accostamenti alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma

Debutta la “nuova” Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (che nell’acronimo diventa solo GN – Galleria Nazionale), tra i primi 20 musei a gestione autonoma e da quasi un anno sotto la direzione di Cristiana Collu. Si ricominicia con l’allestimento-mostra “Time is Out of Joint”, che fino al 15 aprile 2018 esporrà 500 opere della collezione, con 45 prestiti e 150 artisti presenti.

Un percorso che esplora il concetto del tempo e che per la prima volta non racconta la collezione in ordine cronologico, ma per accostamenti tematici, contrasti o rimandi.  

“Un nuovo allestimento che mescola tempo e opere e che di certo farà discutere – ha commentato il ministro ai beni culturali e turismo, Dario Franceschini. – La riforma del sistema museale sta dando frutti importanti. I musei stanno diventando più attraenti, investendo su innovazione e ricerca e anche su nuovi allestimenti. Per anni abbiamo vissuto il paradosso che le mostre in Italia facevano grandi numeri mentre i musei, che hanno collezioni con le quali si possono fare dieci, quindici mostre contemporaneamente, ne facevano pochissimi. Compito dei nuovi direttori è proprio far diventare attrattive, innovative, capaci di destare curiosità anche le nostre collezioni”.

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