Stop alle botticelle a Roma, ma i vetturini non ci stanno

 

I vetturini di Roma si scagliano contro la Giunta capitolina che, di recente, ha approvato una memoria che indica la sostituzione delle storiche botticelle con una nuova tipologia di carrozza, senza cavalli.
Il prototipo della botticella elettrica è stato già realizzato ed è attualmente sottoposto a verifiche e collaudi per poter circolare nell’area urbana della Capitale al posto delle carrozze con i cavalli, che “entro la fine dell’anno saranno spostate nei parchi delle ville storiche di Roma”. Lo assicura Daniele Diaco, presidente della Commissione capitolina Ambiente, annunciando “un regolamento che andrà a integrare la delibera che norma il trasporto pubblico non di linea. La memoria dà un indirizzo definitivo – ha detto Diaco – e pone 3 termini: il primo è lo spostamento delle carrozze dei cavalli dal traffico urbano all’interno delle ville storiche, il secondo è la riconversione della licenza attuale in ‘licenza taxi’, il terzo è la possibilità di avere una botticella elettrica e di sponsorizzare una mobilità sostenibile e dolce. In questo modo – ha proseguito – garantiremo la continuità lavorativa dei vetturini e il benessere degli animali”.
Disappunto da parte dei conducenti delle botticelle romane che tirano fuori referti veterinari, esami radiologici dei cavalli e un documento siglato dall’università di Teramo secondo cui “i cavalli si trovano in ottimali condizioni di salute e hanno perfettamente tollerato il lavoro al quale sono stati sottoposti”. “Tante persone pensano che il cavallo porti in groppa tutto il peso della carrozza – dice il vetturino Augusto Celli – ma in realtà il suo unico peso è il finimento di circa 8 chili, niente per un cavallo”. “Cosa andiamo a fare nei parchi? – aggiunge Massimo Stazzi – Siamo 43 e l’unico parco turistico è Villa Borghese”.

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