Gualtieri, Giubileo è grande opportunità per Roma

“Una grande opportunità, una sfida, perché dobbiamo realizzare tanti interventi in poco tempo. Ma abbiamo risorse per fare interventi che resteranno”. Un rinnovamento per la città di Roma su cui il sindaco Roberto Gualtieri punta forte per lasciare un segno in vista del prossimo Giubileo. “È andata bene – spiega – il demanio ci ha presentato l’intervento sulle vele di Calatrava da 70 milioni che ci permetterà la riqualificazione della vela scoperta con la realizzazione di un’area verde. Verrà riqualificata la vela del palasport e l’area sarà resa fruibile per eventi sportivi e congressuali. L’intervento è stato rimodulato per avere una conclusione entro il Giubileo “ma resta la prospettiva dell’Expoper il completamento”.
Novità in arrivo anche per piazza San Giovanni: la riqualificazione non comporterà la restrizione del traffico e
anzi si estendera fino a Santa Croce in Gerusalemme. A piazza Pia i lavori del sottovia partiranno in giugno: “Stiamo
lavorando per una gestione integrata del loro impatto sulla circolazione”. Inoltre sono stati illustrati i contenuti del
secondo dpcm, che prevede tra l’altro la riqualificazione delle stazioni della metro e alcuni interventi per l’accoglienza dei pellegrini. Il decreto sarà firmato entro metà aprile, mentre il 4 del mese sarà riconvocata la cabina di regia.
Ma d’altronde alla sfida non solo spirituale ma anche urbanistica e infrastrutturale dell’Anno Santo si guarda con
estremo interesse anche dall’altra parte del Tevere, e ai massimi livelli: “C’è una grande attenzione di Papa Francesco, proprio direttamente – ha detto Gualtieri – Negli incontri che facciamo mi parla tantissimo dell’unicità di Roma e di come è bello che il Giubileo lasci un’eredità ai romani”.
Le opere che resteranno anche dopo la chiusura della Porta Santa, ha ricordato il sindaco, sono parecchie. A partire da quelle proprio a ridosso del Vaticano, col sottopasso che permetterà di pedonalizzare lo spazio tra Castel Sant’Angelo e via della Conciliazione. Sempre in zona, a due passi dai Musei Vaticani, c’è piazza Risorgimento che sarà riqualificare assieme a piazza San Giovanni e a piazza dei Cinquecento, in un’ottica di recupero della Stazione Termini. Idealmente  le due zone sono unite da un’altra opera giubilare, il tram Tva (Termini-Vaticano-Aurelio), mentre chi usa la metro troverà rifatte tutte le stazioni (la manutenzione completa dei binari è già in corso).
Rispetto al turismo sarà rilanciato l’intervento sui Fori al fine di creare “il più importante parco archeologico del mondo ma saranno valorizzati anche quei micro-siti diffusi, oltre 300, che spesso i visitatori ignorano, ma ci sono tante cose meravigliose che vogliamo aiutare a scoprire”.
La partita del Giubileo si incrocia però con altre due imponenti iniezioni di risorse. Una, come l’Anno Santo, è sicura
ed è il Pnrr. L’altra invece è una “partita da vincere”, e si chiama Expo 2030. Una tripletta che porterebbe miliardi su miliardi di investimenti, “un ciclo senza precedenti”.

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