Genova, turismo con segno positivo ma è low cost e ‘mordi e fuggi’

L’indagine nazionale di Swg-Confesercenti sulle vacanze estive degli italiani presente risultati rosei per la Liguria. “Stiamo assistendo ad una sterzata decisa verso il prodotto nazionale, e questo non può che aiutare la nostra economia”, conferma Emilio Cordeglio, presidente regionale di Assoviaggi.

“L’ufficio di promozione turistica del Comune di Genova sta lavorando molto bene, soprattutto nei confronti dei mercati esteri, e questo sta dando i suoi frutti – commenta Marco Senatore, presidente provinciale di Assohotel Confesercenti – Francesi e tedeschi continuano ad essere lo zoccolo duro dei turisti in entrata, ma si vede anche qualche giapponese e, novità di quest’anno, sono in arrivo gli scandinavi: anche se da questo punto di vista resta da capire se norvegesi, svedesi e finlandesi stanno scegliendo Genova come destinazione turistica vera e propria, o si appoggiano alla nostra città semplicemente come punto di partenza per le crociere. Chi è quasi scomparso è il turista sudamericano, e brasiliano in particolare, a causa del difficile momento economico e politico attraversato da molti paesi latinoamericani.

La tipologia di turista prevalente – aggiunge Senatore – è quella low cost: tanti backpackers e pernottamenti che non superano quasi mai le 2 notti. Il turismo genovese continua ad essere di tipo mordi e fuggi, nell’ambito magari di un più ampio tour dell’Italia o di un semplice fine settimana fuori porta. Mentre la settimana di vacanza continua rimane appannaggio delle due riviere”.

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