Le ‘5C’ UNESCO protagoniste al WTE: Bergamo si racconta ad Assisi

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La città fortificata di Bergamo parteciperà al World Tourism Event for World Heritage Sites (WTE), in programma ad Assisi il 24 e 25 settembre 2026. Un evento internazionale dedicato ai siti riconosciuti come Patrimonio Mondiale UNESCO e ogni anno propone una diversa tematica, dedicata per questa edizione agli ideali di San Francesco.

La partecipazione di Bergamo nasce dal rapporto tra i valori UNESCO e quelli francescani e sarà l’occasione per presentare, attraverso immagini di eventi, manifestazioni, incontri e momenti di condivisione, alcune delle attività sviluppate nell’ambito delle cosiddette ‘5C’ della Convenzione del Patrimonio Mondiale: conservazione, credibilità, capacity building, comunicazione e comunità.

“La nostra idea è andare oltre le semplici parole, mostrando attraverso alcuni scatti fotografici come le ‘5’ siano state concretamente attuate e attualizzate nelle nostre attività”, spiegano i referenti del Comune di Bergamo per il sito UNESCO Claudio Cecchinelli, Laura Ciccarelli e Roberta Trotta.

La città fortificata di Bergamo è bene UNESCO nell’ambito del sito seriale transnazionale Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar occidentale, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO il 9 luglio 2017.

Il sito comprende sei componenti: le italiane Bergamo, Peschiera del Garda e Palmanova e le estere Zara, Sebenico e Cattaro. Il riconoscimento UNESCO riguarda l’insieme delle sei componenti, ciascuna delle quali contribuisce con caratteristiche proprie alla dimostrazione dell’eccezionale valore universale del sito.

Il sistema difensivo veneziano ‘alla moderna’ si adattava ai diversi contesti locali con un obiettivo comune: la difesa della Repubblica di Venezia. Le fortificazioni dello Stato da Terra proteggevano il fronte nord-occidentale, mentre quelle dello Stato da Mar salvaguardavano le rotte marittime e i porti dell’Adriatico verso il Levante.

Oggi queste strutture non svolgono più una funzione militare: cannoniere e polveriere sono diventate parte di percorsi culturali e visite guidate. Il sito rappresenta inoltre un patrimonio condiviso tra Italia, Croazia e Montenegro e costituisce un’occasione di collaborazione, conoscenza e dialogo tra territori. Un significato che richiama anche le parole di San Francesco: “Beato colui che ama l’altro quando fosse lontano da lui, quanto se fosse accanto a lui”.

“La nostra presenza al WTE ha l’obiettivo di rendere visibili le ‘5C’, mostrando in modo concreto le attività realizzate. La partecipazione consente inoltre di rafforzare la comunicazione, ampliare la comunità di riferimento e sviluppare le relazioni culturali con gli altri siti UNESCO partecipanti’, proseguono i referenti del Comune di Bergamo.

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