Turismo a gonfie vele a Como ma serve attenzione alla logistica

É ottimo il bilancio delle vacanze pasquali a Como e, secondo Booking.com, l’85% delle strutture ha prenotazioni nei prossimi ponti. Bene anche le previsioni per la stagione estiva che fa sperare in profitti superiori di quelli del 2016.

Ma non mancano i punti oscuri, infatti, Como deve migliorare dal punto di vista logistico e infrastrutturale.
“Il periodo pasquale è andato bene, abbiamo registrato come strutture alberghiere lariane flussi importanti, anche grazie alla Pasqua alta, ed è iniziato il flusso di arrivi dei nostri clienti americani, che evidentemente non si fanno spaventare più di tanto dalla minaccia del terrorismo. I gruppi in arrivo sino in crescita rispetto all’anno scorso – sostiene Roberto Cassani, presidente degli Albergatori – Purtroppo Como mantiene le sue criticità che frenano il turismo e il suo sviluppo. Una città che diventa più turistica e che però fatica ad adeguarsi in termini di servizi, viabilità, parcheggi e facilitazioni. Impensabile nell’era della tecnologia, di Internet e delle app sul telefonino per le prenotazioni vedere le code agli sportelli della Navigazione Laghi o alla Funicolare.
Dobbiamo arrivarci – dice Cassani – e spero che le nuove norme regionali che presto entreranno in vigore diano una mano. Come per ogni legge, il problema vero sono l’applicazione e i relativi controlli. Non siamo contrari allo sviluppo di attività che integrano la classica ricettività alberghiera, ma non possono sfuggire alle opportune regole fiscali e legali, compresa la tassa di soggiorno. Il turismo sul Lario dà lavoro a moltissime persone, specie se nel numero calcoliamo le migliaia di stagionali. E non è solo alberghi: quando funziona tutto il territorio ne può avere giovamento tangibile. Per questo tutti, a cominciare dai residenti, devono interrogarsi su questo tema”.

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