Sisma, a rischio disponibilità hotel nelle Marche

La Regione Marche teme che le azioni annunciate dai comitati degli sfollati, che non intendono muoversi dalle località dove sono ospitati, avranno ripercussioni sulla disponibilità manifestata dalle altre strutture ricettive ad accogliere i terremotati nei prossimi mesi.
“Ho ricevuto una lettera da due strutture di Numana e Sirolo – ha detto Moreno Pieroni, assessore al Turismo e Cultura – che ora non ospitano sfollati: avevano dato disponibilità per 600 posti, probabilmente 250-300 nuclei familiari. Ora ci hanno chiesto di dare conferma entro il primo aprile dell’arrivo dei terremotati. In caso contrario ‘apriranno’ ai TO e alla clientela della stagione estiva”. Clientela che potrebbe tornare in numeri soddisfacenti, dato che il crollo delle prenotazioni registrato a inizio anno è stato in parte recuperato e ci sono segnali incoraggianti per Pasqua.
I comitati hanno ipotizzato il ricorso al precetto da parte dei prefetti per rimanere nelle strutture ricettive che li ospitano. “Ma se poi il precetto non arriva? E gli altri alberghi ritirano la disponibilità? – ha commentato Pieroni -Dove mettiamo gli sfollati?”.
Per Pieroni sono circa 1.800 i terremotati ospiti di alberghi e camping che dovranno spostarsi, su un totale di poco meno di 5.000, dato che i titolari hanno chiesto di avere le strutture libere per la stagione estiva, mentre sono in scadenza i contratti stipulati con la Protezione civile per accogliere i terremotati.
“La Regione ha fatto il suo dovere, trovando posti a sufficienza per tutti fino al 31 dicembre 2017, con l’aiuto delle associazioni di categoria – ha aggiunto Pieroni -, ora tocca ai sindaci vedere come si debbono comporre i gruppi”.

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