Club Med chiude il 2025 con risultati solidi e punta al raddoppio in 10 anni


Club Med archivia il 2025 con una performance positiva nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico complesso. Il gruppo ha registrato un volume d’affari di 2,222 miliardi di euro, in crescita del 4% a cambi costanti rispetto al 2024, confermando la solidità del proprio posizionamento nel segmento premium dei viaggi all inclusive.

Nel corso dell’anno la società ha accolto oltre 1,4 milioni di clienti a livello globale, con un tasso medio di occupazione delle camere pari al 75,8%, in aumento di 1,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Anche la tariffa media giornaliera ha segnato un incremento del 5%, raggiungendo i 241 euro.

Secondo il ceo Stéphane Maquaire, questi risultati confermano l’efficacia della strategia premium perseguita dal gruppo negli ultimi anni. “In un contesto globale impegnativo – ha spiegato – il nostro modello dimostra resilienza e capacità di crescita. L’obiettivo ora è accelerare ulteriormente lo sviluppo, migliorando l’esperienza degli ospiti e rafforzando la leadership nel segmento Premium All Inclusive”.

Nel 2025 Club Med ha gestito 61 resort premium in 25 Paesi. Tra i segmenti più dinamici spiccano i resort di montagna, cresciuti di circa il 10%, mentre le strutture balneari hanno registrato un aumento del 4%. In crescita anche la linea luxury Exclusive Collection, che segna un +5%.

Prosegue intanto il piano di espansione internazionale. In Italia il gruppo sta sviluppando un secondo resort sciistico con apertura prevista nel 2028, mentre in Canada è in corso il progetto per una nuova struttura dopo il successo del resort di Charlevoix in Québec. In Asia è stato inoltre firmato lo sviluppo del Club Med Manado, nel nord di Sulawesi in Indonesia, mentre nei Caraibi è stata completata la ristrutturazione del resort di Punta Cana.

Un ruolo chiave nella crescita è svolto anche dalla trasformazione digitale: nel 2025 il 73% delle vendite è avvenuto tramite canali diretti o semi-diretti e il 49% dei clienti individuali ha prenotato online. Tra le innovazioni introdotte figura G.M. Copilot, lo strumento conversazionale basato su intelligenza artificiale integrato in WhatsApp e WeChat, attivo in 18 mercati e capace di gestire circa il 30% delle interazioni con i clienti.

Parallelamente il gruppo continua a investire nella sostenibilità attraverso il programma “Happy to Care”. Oggi il 97% dei resort è certificato Green Globe e oltre il 65% delle nuove strutture o ristrutturate dopo il 2018 ha ottenuto certificazioni ambientali come BREEAM. Tra le iniziative più significative anche il programma “Bye-Bye Plastic”, che ha consentito di ridurre di oltre il 50% l’uso di bottiglie di plastica rispetto al 2019.

Guardando al futuro, Club Med prevede un ulteriore rafforzamento della domanda nel 2026, sostenuta soprattutto dal segmento Premium All Inclusive e dalla forte performance dei resort di montagna. Nel corso dell’anno sono previste anche due nuove aperture strategiche: Club Med South Africa Beach & Safari, atteso per luglio 2026, e Club Med Borneo in Malesia, in programma per novembre.

L’ambizione del gruppo è chiara: raddoppiare le dimensioni entro il 2035 e arrivare a 100 resort premium nel mondo, accogliendo fino a 2,6 milioni di ospiti ogni anno. Una strategia che punta a consolidare la posizione di Club Med come riferimento globale nel turismo all inclusive di alta gamma.

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