Handwritten Collection di Accor sale a 50 strutture nel mondo

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A tre anni dal lancio sul mercato globale, avvenuto nel 2023, Handwritten Collection – brand di nicchia controllato dal gruppo Accor – ha raggiunto il traguardo strategico del 50° albergo operativo. La rete della collection copre attualmente 20 Paesi e registra un forte slancio sul fronte dello sviluppo commerciale, sostenuta da una pipeline che conta altri 50 hotel in fase di sviluppo e numerose trattative in corso per operazioni di conversion.

Le linee guida della crescita recente sono state consolidate da nuove aperture internazionali, tra cui l’Hotel Rathauspark Wien in Austria, l’Hotel Shanghai Hongqiao in Cina e il Château de Mazan in Francia. Nel piano di espansione a breve termine figura inoltre l’ingresso di una struttura di grandi dimensioni come il Treasure Island TI Las Vegas, operazione che segnerà il debutto del brand sulla Strip di Las Vegas e il suo secondo presidio negli Stati Uniti. Per gli albergatori e i proprietari immobiliari indipendenti, il modello di affiliazione proposto consente di mantenere l’identità nativa e il design dell’asset, accedendo contestualmente alla piattaforma commerciale centralizzata di Accor, che integra sistemi di vendita, contratti di procurement, tecnologia, canali di distribuzione globali e il programma di fidelizzazione All.

“Handwritten Collection celebra l’individualità nell’ospitalità e il potere della connessione umana. Raggiungere quota 50 hotel riflette un desiderio crescente di soggiorni personali, sinceri e plasmati da storie reali. Dalle dimore storiche ai rifugi contemporanei, ogni struttura offre un’espressione distintiva del luogo. Man mano che continuiamo a crescere, la nostra ambizione resta chiara: creare una collection in cui l’individualità degli albergatori non solo venga preservata, ma valorizzata”, ha detto Jean-Yves Minet, Global Brand President, Midscale & Economy di Accor.

Sul posizionamento del marchio e sul valore della sinergia aziendale è intervenuto Camil Yazbeck, Global Chief Development Officer, Premium, Midscale & Economy di Accor, analizzando i fattori di redditività per il trade: “Raggiungere 50 hotel in così poco tempo è un risultato straordinario, ma rappresenta solo l’inizio del percorso. Gli owner sono attratti da un modello che consente loro di preservare l’identità e la storia dei propri hotel, beneficiando al tempo stesso della forza del brand e di Accor. Facendo leva sulle nostre soluzioni a 360 gradi, che spaziano da sales, marketing, distribuzione, loyalty e tecnologia, i partner possono sostenere la crescita dei ricavi e proteggere i margini. Questa pipeline in espansione riflette la crescente domanda di brand conversion-friendly, capaci di celebrare l’individualità garantendo al contempo solide performance commerciali”.

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