La voglia di vacanze resiste ai rincari, tra mete domestiche e boom di eventi
22 Maggio 2026, 11:20
Il settore dei viaggi non arretra, ma si trasforma. Nonostante le turbolenze geopolitiche e l’inflazione galoppante, la voglia di vacanze resta solida: secondo il nuovo Global Travel Confidence Index di Allianz Partners, il 74% dei viaggiatori mondiali (e il 67% degli italiani) non rinuncerà alla pausa estiva.
La ricerca, condotta da Ipsos su oltre 11.000 consumatori in 10 mercati chiave, delinea il profilo di un turista resiliente che, pur di non restare a casa, adatta budget e mete alle nuove complessità del periodo.
Il ritorno del ‘Domestic’ e la sfida dei costi
Il carovita spaventa il 77% degli intervistati, ma la vacanza è ormai percepita come un bene rifugio essenziale per sfuggire alla “crisi permanente”. Per far quadrare i conti, il 42% dei viaggiatori opterà per il turismo domestico, preferendo destinazioni balneari o rurali nel proprio Paese per ottimizzare il rapporto qualità-prezzo. Gli italiani seguono questo trend (41% resterà nei confini nazionali), posizionandosi in una fascia di spesa media di 986 euro a persona, ben lontana dai 2.580 euro dei top spender svizzeri, ma superiore a quella dei turisti spagnoli e indiani.
L’era dell’experience e dei grandi eventi
Cambia anche il contenuto del viaggio: il relax passivo cede il passo all’immersione totale. Oltre la metà dei turisti globali (54%) pianifica di partecipare a concerti, festival o eventi artistici, mentre il 41% si muoverà per lo sport. Cresce anche l’interesse per crociere e viaggi “expedition” (36%), a conferma di una domanda sempre più orientata alla creazione di ricordi significativi e attività dinamiche.
Incertezza e sicurezza: l’assicurazione come ‘permesso’
L’instabilità internazionale pesa sulle scelte: il 51% riconsidera le mete in base ad avvisi di viaggio e controlli alle frontiere, con timori che spaziano dalla salute (57%) allo smarrimento bagagli. In questo scenario, la protezione assicurativa smette di essere un costo accessorio per diventare un pilastro della fiducia. Per l’85% degli assicurati, la polizza rappresenta la “serenità” necessaria per godersi il viaggio. Curioso il dato sui canali d’acquisto in Italia: a differenza del resto del mondo, dove prevale l’acquisto diretto online, il 28% degli italiani si affida ancora ad agenzie di viaggio e tour operator per sottoscrivere la copertura.
“Non osserviamo un calo della domanda, ma un’evoluzione consapevole – commenta Marco Gioieni, AD di Allianz Partners Italia – I viaggiatori scelgono mete più vicine e gestiscono i budget con attenzione, ma considerano la vacanza imprescindibile per il proprio benessere”. Questo scenario di ‘fiducia turbolenta’ spinge il mercato verso una personalizzazione estrema dell’offerta e una maggiore attenzione alla tutela del passeggero, ormai consapevole che l’imprevisto è parte integrante dell’esperienza moderna.
Il Global Travel Confidence Report è disponibile qui.