Anche Aea contro aumento tariffe aeroportuali in Spagna

L’associazione chiede l’intervento dell’Ue. E intanto Ryanair sta abbandonando il Paese

Tutti contro la decisione del governo spagnolo di aumentare all'improvviso e in piena stagione estiva le tariffe aeroportuali. E così, dopo la fuga di Ryanair che sta per abbandonare gli scali di Madrid e Barcellona, l'Associazione dei vettori aerei europei (Aea) ha condannato fortemente la decisione presa dal governo spagnolo.
Aea ha chiesto alla Commissione europea di aprire un'inchiesta visto che gli incrementi dei prezzi sono arrivati senza una consultazione ufficiale o una motivazione corretta, requisiti secondo quanto prevede a tale proposito la direttiva europea.
In realtà, infatti, si attendeva un calo nelle spese aeroportuali per incentivare il turismo, unico settore a poter risollevare l'economia spagnola in grossa crisi, dopo il calo del 4,6% dei passeggeri negli aeroporti spagnoli nella prima metà del 2012.
"Questa situazione è semplicemente inaccettabile – ha affermato Athar Husain Khan, segretario generale reggente di Aea – i vettori europei stanno già affrontando tempi difficili a causa della situazione-paradosso della crescita dei viaggi aerei e dei prezzi del carburante, invalidante per la realizzazione di alcun profitto. Aggiungere ulteriori costi sia per le compagnie che per i passeggeri è un grave e serio errore in questo attuale contesto economico".

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