Canoni demaniali, Tar Lazio dà ragione a Assomarinas
30 Giugno 2026, 12:00
Assomarinas ottiene un nuovo e significativo successo davanti al TAR Lazio, che accoglie il ricorso promosso dall’Associazione e curato dall’Avv. Rodolfo Barsi, annullando i decreti ministeriali relativi all’adeguamento ISTAT dei canoni demaniali per le annualità 2023, 2024 e 2025.La sentenza conferma l’illegittimità dell’applicazione retroattiva dell’incremento del 25% dei canoni demaniali, ritenendo illegittimo l’indice utilizzato nei decreti impugnati, in quanto frutto di una metodologia di calcolo non conforme.
Il pronunciamento del TAR stabilisce che il nuovo indice potrà essere applicato esclusivamente a partire dal 2026 e non retroattivamente, come invece sostenuto dall’Amministrazione.
Di conseguenza: sono annullati i decreti relativi alle annualità 2023, 2024 e 2025 perché riportano un indice illegittimamente mediato; l’aumento del canone applicato nel 2023 è dichiarato illegittimo; i concessionari che hanno corrisposto gli importi maggiorati avranno diritto alla restituzione delle somme versate in eccesso.
Si tratta della seconda vittoria ottenuta da Assomarinas davanti al TAR Lazio su questa delicata materia, a conferma della fondatezza delle ragioni sostenute dall’Associazione a tutela dell’intero comparto della portualità turistica.
“Questa sentenza – dice il presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio – rappresenta un risultato di straordinaria importanza non soltanto per i nostri associati, ma per tutti i concessionari demaniali italiani. Il principio affermato dal TAR restituisce certezza giuridica e pone fine a un’applicazione retroattiva ritenuta illegittima. Il Ministero non potrà che adeguarsi alla decisione del giudice amministrativo e prenderne atto”.