giovedì, 26 Novembre 2020

Codici avvia class action per crociera da incubo sulla Msc Grandiosa

È partita ufficialmente la terza azione collettiva di Codici, avviata questa volta per tutelare 50 consumatori partiti con Msc Grandiosa per una crociera nel Mediterraneo Occidentale dal 7-9 al 14-16 marzo. L’associazione ha inviato alla compagnia di navigazione la diffida con cui vengono intimati il rimborso ed il risarcimento danni per un viaggio da incubo, dichiarato virtualmente concluso dalla stessa Msc già il 12 marzo, dopo la soppressione della tappa di Malta del 10 marzo.

A causa dell’emergenza Coronavirus, la Spagna ha disposto la chiusura di tutti gli scali marittimi nazionali alle navi passeggeri e così all’arrivo a Barcellona, porto di imbarco e sbarco per la Msc Grandiosa, è stato annunciato agli ospiti a bordo che non sarebbe stato più possibile condurre la crociera come previsto. Per i viaggiatori la possibilità di sbarcare definitivamente a Barcellona, affrontando un improbabile rientro a casa a proprie spese, o negli scali successivi di Marsiglia, Genova e Civitavecchia. Tra l’altro, durante lo scalo nel porto spagnolo è avvenuto lo sbarco di gran parte dell’equipaggio, che ha portato alla chiusura di molte attività sulla nave, come bar, piscine, negozi, ristoranti e teatro.

“Si tratta – spiega l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – dell’ennesima azione a tutela dei croceristi, dopo le due avviate nei giorni scorsi per la crociera della Msc Bellissima a Dubai. Anche in questo caso, affronteremo contestualmente, ma in altra sede, il risvolto molto delicato e drammatico relativo ai danni alla salute per chi, una volta rientrato in Italia, ha scoperto di essere positivo al Covid-19. Msc dovrà quindi rispondere non soltanto dei rimborsi e del danno da vacanza rovinata, ma anche delle persone che si sono ammalate e hanno il Coronavirus. Nel gruppo ci sono oltre dieci casi di positivi e sintomatici”.

Tra i viaggiatori assistiti dall’associazione Codici ci sono tanti siciliani, che si sono imbarcati il 9 marzo a Palermo, e numerosi viaggiatori provenienti da Piemonte, Lombardia e Liguria, salpati per una crociera che si è trasformata in un incubo a causa della presenza a bordo di diverse persone che manifestavano i sintomi del Covid-19, ovvero febbre e tosse.

“Anche in questa occasione – afferma l’avvocato Stefano Gallotta, Responsabile del Settore Trasporti e Turismo di Codici – il comportamento di Msc è inaccettabile. In palese spregio a quanto previsto dal Codice del Turismo, ha omesso di dare immediato avviso ai nostri assistiti dei loro diritti in termini di riduzione del prezzo del pacchetto e risarcimento danni. La compagnia ha inoltre respinto ogni reclamo presentato al rientro dai clienti, pur avendo dichiarato conclusa la crociera sin dal 12 marzo. Come se non bastasse, i crocieristi siciliani non sono stati riportati a Palermo, ma sono stati fatti sbarcare il giorno prima a Civitavecchia, senza alcuna giustificazione, e da lì trasferiti in Sicilia con un volo affollatissimo partito da Roma. Non è un caso se abbiamo tanti contagiati in questo gruppo di crocieristi”.

Codici ha inviato la diffida a Msc, ma c’è ancora tempo per aderire alla class action. Per informazioni inviare un messaggio al numero WhatsApp 338.48.04.415 oppure una email all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

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