Ospitalità religiosa e non-profit, la risposta al caro prezzi dell’estate
01 Luglio 2026, 11:00
L’ospitalità etica e non-profit si posiziona come una risposta competitiva per il mercato dei viaggiatori attenti al budget. Secondo il sondaggio sulle tariffe estive 2026 condotto dall’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana su un network di circa 3.000 strutture, il comparto punta sulla stabilità dei prezzi: il 49% dei gestori ha mantenuto invariati i listini rispetto allo scorso anno, contenendo l’incremento medio complessivo sotto il 3% nonostante l’aumento dei costi di gestione generalizzati.
I dati dell’indagine evidenziano tariffe medie giornaliere nazionali per due persone in camera doppia pari a 86 euro in modalità B&B e 133 euro in pensione completa. A livello geografico e di prodotto turistico, le rilevazioni per la coppia registrano alcune oscillazioni. Al mare i costi giornalieri medi si attestano tra i 106 euro in B&B e i 138 euro in pensione completa, mentre in montagna si scende rispettivamente a 83 e 131 euro. Per le vacanze nella natura le tariffe medie sono pari a 77 euro per il pernottamento con colazione e 141 euro per la pensione completa, mentre nelle città d’arte e nei luoghi di spiritualità il soggiorno in doppia costa mediamente 82 euro in B&B e 124 euro con formula all inclusive.

“Queste ospitalità sono una risposta concreta per chi cerca una vacanza senza costi proibitivi. Non è un turismo di ripiego, ma un modello sobrio ed etico, capace di unire qualità, risparmio e valore sociale”, ha detto Fabio Rocchi, presidente dell’Associazione.
Le prenotazioni, gestite direttamente e senza intermediazione commissionale tramite il portale di riferimento, intercettano un segmento di domanda sempre più orientato alla sostenibilità e al turismo responsabile, poiché i ricavi delle strutture vengono reinvestiti per sostenere le attività caritative, assistenziali ed educative degli enti promotori.