Turismo open air, focus di Faita-Federcamping all’InOut di Rimini
28 Settembre 2026, 10:40
Il turismo open air italiano conferma il suo trend positivo per il 2026 registrando un incremento medio degli arrivi pari a circa il +2% rispetto al 2025 (anno in cui si erano raggiunti 11,2 milioni di arrivi e 74 milioni di presenze). A guidare le performance sono i campeggi e villaggi situati sui laghi (+2,6% negli arrivi stmati), seguiti dalle località montane e dalla tenuta delle mete balneari. L’allungamento della stagione fino a novembre in diverse regioni interessa un comparto nazionale che conta 2.600 strutture ricettive e circa 1,3 milioni di posti letto.
La federazione di categoria sarà protagonista a InOut 2026 a Rimini dal 14 al 16 ottobre (Padiglione B5, postazione 101) con due incontri tematici dedicati all’evoluzione del settore:
Martedì 14 ottobre: presentazione dei consuntivi stagionali 2026 e dell’indagine nazionale sulla diffusione dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese open air, con il lancio del “Manuale di Intelligenza Artificiale per gli imprenditori del turismo Open Air” realizzato con il CISET dell’Università Ca’ Foscari Venezia.
Mercoledì 15 ottobre: tavola rotonda sulla sostenibilità ambientale, sulla progettazione del verde e sulla riduzione dell’impatto paesaggistico delle strutture ricettive all’aperto.
“Questo è l’anno della consacrazione dell’open air, dopo un lungo percorso di investimenti sulla qualità, dalla sostenibilità alla digitalizzazione ed ai servizi. Oltre all’allungamento della stagione, assistiamo all’apertura di nuovi campeggi e villaggi anche a ridosso dei centri storici, segno che chi sceglie la vacanza all’aria aperta cerca nuovi stimoli oltre al mare ed ai laghi”, spiega Alberto Granzotto, presidente di Faita-Federcamping.