Dimore storiche, l’8 novembre si celebra il patrimonio rurale
02 Novembre 2026, 09:00
Ville, castelli, cascine, masserie e tenute storiche raccontano un patrimonio vivo, nel quale la conservazione si accompagna ad attività produttive, accoglienza e valorizzazione delle eccellenze locali, capaci di coniugare tradizione e innovazione. Per questo l’edizione 2026 di Coltiviamo la Cultura, l’iniziativa – promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS e patrocinata del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – quest’anno si svolge, per la prima volta, in collaborazione con Confagricoltura, con il coinvolgimento di Confagricoltura Donna.
L’iniziativa rafforza il dialogo tra realtà impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio rurale italiano e pone al centro la capacità delle dimore storiche di coniugare conservazione, attività produttive e innovazione, contribuendo all’evoluzione dell’agricoltura e allo sviluppo economico e culturale delle comunità locali.
Domenica 8 novembre, accanto alle aperture diffuse sul territorio nazionale, tre appuntamenti dedicati allo sviluppo di nuove tecnologie in agricoltura, organizzati da Confagricoltura Donna in Calabria, Emilia-Romagna e Piemonte. La collaborazione con ASI porterà inoltre nelle dimore macchine agricole d’epoca, testimonianza dell’evoluzione del lavoro agricolo. Le dimore storiche si confermano così presìdi attivi dei territori e parte di un sistema diffuso che mette in relazione patrimonio culturale, imprese agricole e sviluppo economico locale.
Secondo i dati del VII Report dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato, le dimore storiche rappresentano presìdi economici attivi: il 66% delle realtà agroalimentari coinvolte offre agriturismo o ospitalità rurale, il 56% organizza itinerari enogastronomici e il 37% adotta la vendita diretta. Per l’edizione 2026, il programma si arricchisce di tre convegni scientifici pilota (“Scrivere il futuro di una storia antica”) dedicati alle nuove biotecnologie agrarie (TEA e miglioramento genetico) in Calabria, Emilia-Romagna e Piemonte, affiancati dall’esposizione di macchine agricole d’epoca in collaborazione con l’ASI (Automotoclub Storico Italiano) e dalla firma di un protocollo d’intenti tra ADSI e Confagricoltura Donna per il sostegno all’imprenditoria femminile.
La lista delle dimore che hanno programmato l’apertura, in aggiornamento, è consultabile al link: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/eventi-dimore/495387/v-festa-dellagricoltura-coltiviamo-la-cultura-2026