venerdì, 23 Ottobre 2020

Al via l’Anno dei borghi. Franceschini: è grande sfida nazionale

“Dopo il 2016 Anno nazionale dei cammini, che ha portato un grande successo, anche di numeri, era naturale che il 2017 fosse l’anno dei borghi, che sono un patrimonio straordinario del nostro Paese”. Con queste parole il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha inaugurato il 2017 come Anno dei Borghi nel corso del convegno “La valorizzazione del patrimonio naturalistico, umano, culturale e artistico dei Borghi Italiani” a  Castel Sant’Angelo.

Il progetto, sostenuto, oltre che dal Mibact, da 18 Regioni, da Enit, dall’Associazione Borghi Autentici d’Italia, è funzionale a quanto previsto dallo stesso Piano Strategico 2017-22 che ha tra i propri obiettivi il rinnovamento e l’ampliamento della offerta turistica, la valorizzazione di nuove mete e la creazione di occupazione.

“I borghi si spopolano perché non c’é lavoro – ha specificato Franceschini – ma se si creano occasioni di occupazione, come dimostra la bellissima esperienza degli hotel diffusi, tornano anche le persone e i giovani”.

Il ministro ha dunque annunciato che “l’amministrazione sta lavorando per realizzare, a maggio, gli Stati generali dei borghi, in modo che l’Anno dei Borghi diventi una grande sfida nazionale, capace di dare frutti molto importanti al territorio. Saranno tante le iniziative per raccontare tradizioni e cultura di luoghi meravigliosi”.

“L’istituzione del 2017 come Anno dei Borghi – ha sottolineato Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo – è la prima azione del Piano Strategico del Turismo, che a breve sarà operativo dopo l’ultimo passaggio in consiglio dei ministri. I borghi sono l’esempio di quel turismo sostenibile che ci permette di diversificare l’offerta e decongestionare le grandi mete turistiche. La novità introdotta dall’istituzione dell’Anno dei Borghi è la creazione di linee di indirizzo rivolte ai Segretariati Regionali e fornire loro indicazioni chiare per il rilancio del settore. È una piccola rivoluzione: si parte da risorse già allocate dal Mibact su un progetto di eccellenza Borghi, viaggio italiano, il cui capofila è la Regione Emilia Romagna, che viene esteso alle altre Regioni”.  

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